Superbonus 110% è legge, ecco il testo pubblicato in GU

Conto alla rovescia per i decreti attuativi che permetteranno di usufruire concretamente del nuovo credito d’imposta per interventi di riqualificazione energetica, messa in sicurezza anti-sismica, istallazione di pannelli solari e colonnine di ricarica auto

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Foto di Stefano Ferrario da Pixabay

Attesi 3 decreti attuativi per il Superbonus 110%

(Rinnovabili.it) – Il Dl Rilancio ha concluso il suo percorso parlamentare di conversione. Dopo che il Governo ha incassato la fiducia al Senato, la legge del 17 luglio 2020, n. 77 è stata finalmente pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, lanciando il conto alla rovescia per tutta una serie di decreti attuativi. Fra questi vi sono anche quelli riguardanti il superbonus 110%, il nuovo credito d’imposta per la riqualificazione edilizia. L’incentivo è dedicato agli interventi di coibentazione delle facciate e delle coperture, di sostituzione degli impianti di riscaldamento, di riduzione del rischio sismico, di installazione di moduli fotovoltaici e delle colonnine di ricarica per le auto elettriche. L’elemento qualificante del superbonus 110%, oltre l’elevata aliquota fiscale, sta nella possibilità di cessione del credito anche a intermediari finanziari

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In questo caso l’attesa è tutta concentrata su tre provvedimenti, a partire da quello dell’Agenzia delle Entrate che dovrà definire le regole sullo sconto in fattura e la cessione del credito. Da norma, il decreto dell’Agenzia dovrebbe vedere la luce entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge 77/2020.

Ma in dirittura d’arrivo dovrebbe essere anche il decreto del Ministero dello Sviluppo economico contenente i requisiti tecnici che devono soddisfare gli interventi che beneficiano delle detrazioni fiscali. Il dicastero sta ancora lavorando sulla definizione dei tetti di spesa e dei massimali di costo dei lavori eseguibili. L’ultima bozza circolata, e ancora suscettibile di importanti modifiche, definisce tra le altre cose, che i costi massimi per tipologia di intervento dovranno essere inferiori o uguali ai prezzi medi delle opere compiute dei prezziari regionali o delle guide sui Prezzi informativi dell’edilizia del DEI – Tipografia del Genio Civile.

E sempre dal MiSE dovrà arrivare un ulteriore decreto attuativo riguardante le modalità operative con cui trasmettere all’ENEA le asseverazioni sul rispetto di questi requisiti tecnici ed economici.

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