UK: entro il 2030 l’energia eolica offshore alimenterà ogni casa

Il primo ministro britannico è pronto a delineare il Piano di ripresa verde UK. Si comincia con la promessa di investire 160 milioni di sterline per raddoppiare la capacità eolica a largo delle coste

energia eolica offshore
Foto di Thomas G. da Pixabay

I nuovi ambiziosi obiettivi UK per l’energia eolica offshore

(Rinnovabili.it) – Riuscire ad alimentare ogni casa britannica con l’energia eolica offshore entro i prossimi 10 anni. Questo uno degli obiettivi che il Governo UK vorrebbe perseguire nel suo piano di ripresa economica. Secondo quanto emerso in queste ore da Londra, il primo ministro del Regno Unito, Boris Johnson, sta elaborando un pacchetto di politiche energetiche verdi per aiutare il Paese a raggiungere i suoi obiettivi climatici; una serie composta di iniziative multimiliardarie che dovrebbero veder ufficialmente la luce alla fine del mese.

Ma un primo assaggio del piano sarà fornito oggi stesso dal premier, in occasione della conferenza virtuale del partito conservatore. Secondo quanto rivelato dall’agenzia stampa Reuters, il discorso di Johnson avrà come fulcro i nuovi investimenti nell’energia pulita e le ricadute economiche e occupazionali. L’obiettivo? Divenire “leader mondiale nella generazione di energia pulita a basso costo, più economica d quella da carbone e gas”. In questo contesto, il ruolo da protagonista lo avrà l’energia eolica offshore, già da tempo prima fonte rinnovabile del Regno Unito. Oggi la Gran Bretagna può contare su 10 GW di capacità installata a largo delle sue coste, valore che potrebbe quadruplicare nel futuro a breve termine.

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“Siamo convinti che tra 10 anni l’eolico offshore alimenterà ogni casa del paese, con un obiettivo nazionale che passerà da 30 gigawatt a 40 gigawatt”, riporta il discorso del primo ministro, anticipato nelle pagine del Guardian“Il tuo bollitore, la tua lavatrice, la tua cucina, il tuo riscaldamento, il tuo veicolo elettrico plug-in: tutti loro riceveranno energia in modo pulito e senza sensi di colpa dalle brezze che soffiano intorno a queste isole”.

Per non mancare la meta, Johnson promette di riversare nel settore 160 milioni di sterline (circa 176 milioni di euro). Secondo le indiscrezioni, è previsto anche un sotto-obiettivo per l’eolico galleggiante, segmento caratterizzato da turbine ancorate ai fondali anziché dotate di fondamenta con cavi. Per il comparto è previsto un target dedicato di 1 GW di nuova capacità entro la fine del decennio. Inoltre verrà fissato un nuovo obiettivo per supportare fino al doppio della capacità di energia rinnovabile nella prossima asta di Contratti per Differenza, prevista per la fine del 2021.

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Il discorso e la rinnovata ambizione sembrano una risposta alle critiche ricevute dal Governo UK nei mesi passati per non aver definito una “ripresa ecologica”. Se si esclude, infatti,  il progetto di riqualificazione edilizia da 3 miliardi di sterline, nel pacchetto di politiche post COVID-19 del Regno Unito manca ad oggi qualsiasi misura verde. Il numero 10 Downing Street sostiene però che l’impegno verso la nuova energia eolica offshore costituisce il primo passo di un programma in 10 punti “Build Back Greener”, che il primo ministro dovrebbe definire più avanti nel corso dell’anno.

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