In una lettera pubblicata dal Guardian, il Ministro dell’Energia britannico esprime le sue perplessità sull’eolico e scatena la preoccupazione degli investitori

Secondo Hayes, le turbine eoliche sarebbero inaffidabili, non programmabili e avranno sempre bisogno di un sostegno da parte delle centrali convenzionali; il vento, naturalmente intermittente, non può coprire a suo avviso una domanda di energia costante e le turbine inoltre costituirebbero una seria minaccia per alcune specie di fauna selvatica, oltre a essere esteticamente poco gradevoli. Immediata la reazione degli investitori, intimoriti dalla battaglia intergovernativa e preoccupati per la sorte dei loro investimenti. Il settore potrebbe infatti essere minato da consistenti tagli agli incentivi e a essere in pericolo è un giro d’affari che ammonta a decine di miliardi di sterline. Un peccato per un Paese che detiene il più alto potenziale di energia eolica d’Europa.











