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Fotovoltaico domestico, pubblicato il bando 2026 della Sicilia

IRFIS FinSicilia ha pubblicato l’avviso da 12 milioni di euro a sostegno dell’installazione di piccoli impianti fotovoltaici e accumulo in autoconsumo. Fino a 19.920 euro di finanziamento a tasso agevolato. Domande da luglio 2026.

Fotovoltaico domestico, pubblicato il bando 2026 della Sicilia

È finita l’attesa per il bando sul fotovoltaico domestico della Sicilia. La misura, promessa dall’ultima legge di stabilità regionale, ha finalmente un avviso pubblico messo nero su bianco nelle pagine di IRFIS FinSicilia, l’intermediario finanziario dell’amministrazione territoriale.

La data da segnare sul calendario è il 14 luglio 2026, giorno a partire dal quale i siciliani potranno fare richiesta per accedere ai finanziamenti a tasso agevolato messi a disposizione. Con un budget complessivo di 12 milioni di euro, lo strumento sosterrà l’installazione di impianti fotovoltaici di piccola taglia e/o sistemi di accumulo in configurazione di autoconsumo.  

I contributi al fotovoltaico della Sicilia nel 2026

La Sicilia è al momento uno dei pochissimi territori che ha previsto degli incentivi al fotovoltaico residenziale. Quando si parla di contributi regionali ai pannelli solari, la maggior parte delle amministrazioni locali punta al sostegno alle imprese e alla pubblica amministrazione.

La Giunta Schifani, invece, ha deciso di supportare entrambi: aziende e cittadini. Per le prime, quest’anno, sono usciti già due bandi: uno per le PMI locali e uno per le aziende agricole del territorio. In tutti e due i casi, gli strumenti incentivano con contributi a fondo perduto impianti ed interventi di efficientamento.

Per le famiglie l’approccio cambia, come vedremo, ma l’intento rimane il medesimo: favorire la transizione energetica creando uno scudo contro il caro energia.

Sottolinea l’assessore all’Energia e ai servizi di pubblica utilità Francesco Colianni:

“Questa di energia solidale è una misura strutturale che abbiamo voluto per rendere la transizione energetica inclusiva, superando ogni barriera economica e sociale. La riduzione dei costi energetici e l’accesso alle opportunità legate alle fonti rinnovabili devono costituire un diritto diffuso, capace di coinvolgere anche i nuclei più vulnerabili della società. Con questa iniziativa la Regione Siciliana si pone come laboratorio avanzato di politiche energetiche, affermando un modello che coniuga sostenibilità ambientale, equità sociale e innovazione amministrativa. I contenuti della misura, infatti, sono stati oggetto di un confronto con la Conferenza episcopale siciliana e con le Caritas, nell’ottica di attivare una rete che garantisca la massima efficacia dell’intervento”.

I beneficiari del bando fotovoltaico Sicilia

L’avviso si rivolge a tutte le persone fisiche residenti in Sicilia con un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) ordinario in corso di validità, senza soglie o sbarramenti. Tuttavia, in fase di valutazione delle domande, gli ISEE più bassi riceveranno delle premialità per scalare la graduatoria degli ammessi. I richiedenti dovranno anche essere titolari di diritti reali e residenti nell’unità immobiliare interessata dall’intervento.

Il soggetto beneficiario dovrà risiedere nell’immobile oggetto dell’intervento e possedere un diritto reale (proprietà, diritto di superficie, enfiteusi, usufrutto, uso, abitazione) sulla superficie dove verrà installato l’impianto. Diritto che può essere detenuto anche solo in quota parte. Nell’unità immobiliare e nello stesso punto di connessione in cui verrà installato e connesso l’impianto non possono, però, essere presenti altri sistemi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Ammessa una sola domanda per persona e per nucleo familiare.

Le spese ammissibili

Il focus ovviamente è sull’autoconsumo. La misura finanzia l’installazione di impianti fotovoltaici domestici ed eventuali sistemi di accumulo, realizzati su coperture, superfici, aree e pertinenze (anche in aree comuni condominiali, previa autorizzazione).

Gli impianti solari domestici devono essere nuovi e avere una potenza nominale compresa tra 3 kW e 6 kW. In ogni caso non possono superare la potenza impegnata del contatore (POD). Le batterie possono avere una capacità tra 5 kWh e 10 kWh.

Il bando ammetterà tra le spese, oltre a quelle per l’acquisto e la realizzazione dell’impianto, quelle per:

  • le opere edili;
  • la connessione alla rete elettrica nazionale;
  • le competenze tecniche (progettazione e studi di pre-fattibilità; direzione lavori, sicurezza; collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi, consulenze e/o supporto tecnico-amministrativo essenziali all’attuazione del progetto);
  • la polizza multi-rischi dell’impianto per un periodo minimo di 10 anni dalla data di connessione dell’impianto fotovoltaico alla rete di distribuzione nazionale;
  • il sistema di controllo delle performance.

Che tipo di incentivi offre il bando fotovoltaico 2026?

Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di finanziamento agevolato a tasso zero, in misura pari al 100% delle spese ammissibili e con massimali differenti a seconda della potenza installata. Si va da un minimo di 15.400 euro per gli impianti fotovoltaici da 3 kW fino a un massimo di 19.920 euro per quelli da 6 kW.

Massimali di spesa per gli incentivi al fotovoltaico domestico in Sicilia

Il rimborso avverrà con rate costanti mensili nei 10 anni successivi e con un anno di pre-ammortamento. Non saranno richieste garanzie patrimoniali o personali.

Da sottolineare che l’incentivo è cumulabile anche con altri contributi come le detrazioni fiscali (es. 50% per ristrutturazioni) e le tariffe premio per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), a patto che il totale dell’aiuto non superi il costo complessivo dell’intervento.

Requisiti dell’installatore 

Anche l’impresa che realizzerà i lavori dovrà rispondere a precisi criteri. Il bando fotovoltaico 2026 Sicilia riporta l’obbligo per il Soggetto Realizzatore di essere regolarmente abilitato (DM 37/2008) e aggiornato sulle normative in materia di rinnovabili. Dovrà inoltre essere iscritto al “Registro Realizzatori” gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Nota bene: la richiesta di iscrizione deve essere inviata al GSE prima della presentazione della domanda da parte del cittadino.

Come fare domanda per gli incentivi al fv domestico?

Per fare domanda sarà necessario aspettare le ore 12:00 del 14 luglio 2026. IRFIS aprirà la piattaforma per l’invio sul proprio sito, rendendo anche disponibile lo schema con cui presentare la richiesta. Per chiudere la saracinesca il 14 ottobre 2026, sempre alle ore 12.00.

Da ricordare: il sistema di punteggio che determinerà l’ordine in graduatoria premierà i redditi più bassi e gli impianti più piccoli.

La procedura di domanda prevede due fasi:

  1. i soggetti beneficiari possono presentare direttamente l’istanza; in alternativa, individuano un’impresa che si occuperà della presentazione della domanda e dell’installazione dell’impianto esclusivamente tra quelle presenti nell’elenco “Registro Realizzatori” predisposto e gestito dal Gestore dei Servizi Energetici – GSE, reperibile all’indirizzo “Mappa degli installatori di impianti fotovoltaici abilitati per il REN“, e richiedono la fattibilità dell’intervento presso la propria unità immobiliare;
  2. I soggetti realizzatori presentano, in nome e per conto dei soggetti beneficiari a fronte di specifica delega, la domanda di incentivo utilizzando la piattaforma dedicata, il cui accesso viene eseguito tramite identità digitale (SPID/CNS/CIE) del soggetto realizzatore.

Ecco quali documenti tenere con sé al momento della richiesta:

  • Dati anagrafici del richiedente;
  • Indirizzo PEC ove ricevere le comunicazioni;
  • Valore ISEE e relativo numero di protocollo INPS;
  • Dati anagrafici dei componenti del nucleo familiare, come risultanti dall’attestazione ISEE;
  • Dati relativi al questionario di adeguata verifica e consenso all’informativa privacy;
  • Dati identificativi dell’immobile oggetto di intervento e relativo diritto reale vantato sullo stesso;
  • Dati del soggetto realizzatore, iscritto nel Registro Realizzatori del GSE, ovvero, ove non disponibile, dati relativi alla richiesta di iscrizione;
  • Importo del finanziamento agevolato richiesto, non superiore al totale delle spese ammissibili indicate e comunque non superiore all’importo massimo concedibile previsto in relazione alla potenza dell’impianto;
  • Estremi del conto corrente ove accreditare l’agevolazione, che deve risultare intestato o cointestato al soggetto richiedente;
  • Numero POD associato alla fornitura di energia elettrica;
  • Dati tecnici dell’impianto da realizzare.
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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili, le rassegne regionali e le newsletter tecniche. Oggi, tra le altre cose, si occupa della copertura quotidiana delle novità normative sulle fonti rinnovabili, delle politiche energetiche nazionali, europee ed asiatiche, e dei grandi temi connessi all'innovazione e al mercato. Segue da vicino i brevetti e le ricerche scientifiche sulle tecnologie, con un focus su sistemi di accumulo, fotovoltaico, eolico e geotermia. Ha pubblicato articoli legati all'hi-tech e alle rinnovabili su Repubblica.it. Dal 2025 è Vice Direttrice della testata.