Il Cile supera Dubai: l’energia solare non è mai costata così poco

Con un’offerta di 2,91 cent per kWh il Cile si aggiudica il primato mondiale per il prezzo dell’energia solare più basso al mondo

Il Cile supera Dubai: l'energia solare non è mai costata così poco

 

(Rinnovabili.it) – L’energia solare più economica di sempre? Quella che venderà la Solarpack Corp. Tecnologica, vincitrice del contratto per un impianto fotovoltaico da 120 MW in Cile con un’offerta straordinaria: solo 2,91 centesimi di dollaro per kWh. Un prezzo così basso da superare addirittura l’offerta di 2,99 cent per kWh che Dubai ha recentemente ricevuto per la sua ultima mega centrale solare da 800 MW. A titolo esemplificativo, il prezzo medio residenziale per l’energia elettrica in Italia è di 12 centesimi di euro per kWh (dato AEEGSI per cliente tipo servito in maggior tutela), pari a oltre 17 centesimi di dollaro.

 

Ma non solo. Il prezzo di vendita, con cui la spagnola Solarpack si è aggiudicata la gara, è il più economico finora presentato per tutta la gamma di energie rinnovabili ed è quasi la metà del prezzo dell’elettricità ottenuta dal carbone nel Paese sudamericano (offerta battuta nella stessa asta).

 

“La tecnologia fotovoltaica si è evoluta e ha dimostrato di essere competitiva”, spiega il Direttore Generale di Solarpack, Inigo Malo de Molina. “I prezzi della produzione elettrica sono cambiati drasticamente negli ultimi anni. L’energia solare in Cile è oggi la più economica sul mercato”.

 

Carlos Finat, capo Associazione cilena delle Energie Rinnovabili (ACERA) ha spiegato a Bloomberg che il risultato dell’asta rappresenti “un forte segnale d’avvertimento di come il business energetico stia continuando sul percorso di transizione rinnovabile e che le aziende dovrebbero adattarsi rapidamente a questo processo di cambiamento”.

Una parte fondamentale di questo trend al ribasso è legato ovviamente al calo progressivo nel costo dei pannelli solari. Il prezzo medio sul mercato è sceso questa settimana a soli 44,7 cent per Watt per i pannelli in silicio policristallino standard, vero e proprio record negativo.

 

Ovviamente anche il fattore “posizione” è fondamentale. Gli ambienti desertici e le condizioni di irraggiamento hanno favoriscono il Cile così come gli Emirati arabi. Ma nel primo caso lo sviluppo è stato così aggressivo da aver creato addirittura una situazione paradossale: il nord del paese, dove sono concentrati gli impianti fotovoltaici, produce così tanta energia dal sole da esser costretto a regalarla. Un vero problema per i proprietari delle centrali, a cui il Governo ha promesso di metter mano rapidamente completando le linee di trasmissione elettrica tra nord e sud. Dal 2013 a oggi, la connessione del fotovoltaico alla rete elettrica cilena è quadruplicata. La totale potenza installata ha superato i 1.000 megawatt quest’anno, conferendo al Paese il primo posto nella classifica del Sud America. Altri 2.000 megawatt sono in costruzione, e più di 11.000 megawatt hanno ottenuto già la “RCA Approved” (autorizzazione ambientale).

 

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1 commento

  1. QUANDO , anche in Italia avremo uin governo illuminato che ridurrà l’imposizione fiscale totale sul fotovoltaico solare al 1% ?
    Bisogna spingere a lato e battere la lobby del petrolio e del gas che soffoca le famiglie italiane e blocca con la complicità di politici corrotti di tutti gli schieramenti , la libertà dei cittadini di scegliere le energie pulite.
    Viva il Sole !

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