Rinnovabili elettriche: il GSE elabora i nuovi calcoli

Il Gestore aggiorna il Contatore degli oneri delle fonti rinnovabili non fotovoltaiche e lo scenario evolutivo

Il Gestore aggiorna il Contatore degli oneri delle fonti rinnovabili non fotovoltaiche e lo scenario evolutivo

 

(Rinnovabili.it) – Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) aggiorna nuovamente il suo contatore oneri, lo strumento che tiene conto degli incentivi consessi alle rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico. Al 31 luglio 2016 il  costo indicativo cumulato annuo degli incentivi” risultava di 5.528 miliardi di euro, ancora una volta in  diminuzione rispetto al mese precedente. Continua infatti seppur più contenuto, il trend di decrescita degli oneri totali, risultato di un mix di fattori. Il più influente è ovviamente la decorrenza dei termini per l’entrata in esercizio di impianti iscritti in posizione utile nei registri (DM 6 luglio 2012).

 

Degli oltre 5,5 miliardi totali, 3,18 miliardi appartengono agli ex Certificati Verdi e più di 1,86 miliardi alla Tariffa Omnicomprensiva; seguono i 307 milioni relativi agli impianti in esercizio (DM 6/7/2012), i 167 milioni del CIP6 e gli 0,7 milioni relativi agli impianti del DM 23/6/2016 . Alla data in questione il Conto Energia per il Solare Termodinamico segnava un costo indicativo annuo di 1,3 milioni di euro, assegnati a 3 impianti per una potenza totale di 776 MW.

 

Immagine

 

Inoltre, fa sapere il GSE in una nota stampa, il prezzo dell’energia è pari alla media dei prezzi dei ventiquattro mesi precedenti e dei dodici mesi successivi, come risultanti dagli esiti del mercato a termine pubblicati sul sito del GME; al 31 luglio 2016 tale prezzo risulta di 46,24 €/MWh. Secondo le nuove modalità di calcolo previste dal DM 23/6/2016, inoltre ogni mese il GSE calcola il “costo indicativo medio” degli oneri delle rinnovabili non fotovoltaiche, a partire dai valori mensili ipotizzati per i 3 anni successivi nello “Scenario Evolutivo”. Per la data dell’aggiornamento questa voce, da confrontarsi con il tetto di 5,8 miliardi di euro, risultava di 5,430 miliardi di euro, con trend decrescenti nel medio periodo in quanto influenzato principalmente dagli impianti in scadenza. Per gli impianti a Registro e Aste a progetto, il costo è imputato a partire da una data presunta di entrata in esercizio e considerando un tasso di decadenza del diritto di accesso agli incentivi sulla base dei dati storici a disposizione.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui