Energia solare a 2,42 cent: Abu Dhabi vince la gara del low cost

Per il progetto fv Sweihan da 350 MW messo all’asta dall’ADWEA sono arrivate offerte record: la più bassa e probabile vincitrice, venderebbe l’energia solare a soli 2,42 cent per kWh

Energia solare a 2,42 cent: Abu  Dhabi vince la gara del low cost

 

(Rinnovabili.it) – Il primato per il costo più basso dell’energia solare torna in mano agli Emirati Arabi. Dopo che il Cile si era guadagnato il record con l’offerta di 2,91 centesimi di dollaro il kWh per un impianto fotovoltaico da 120 MW, Abu Dhabi scippa il primo posto con un taglio drastico. Secondo i media locali l’asta lanciata per il progetto solare Sweihan da 350 MW dall’ADWEA, l’Autorità per l’Acqua e l’Elettricità dell’Emirato, ha ricevuto finora offerte tutte memorabili. A partire da quella che dovrebbe essere la probabile vincitrice (la gara non è ancora ufficialmente conclusa), presentata da un consorzio di aziende asiatiche e di soli 2,42 centesimi di dollaro per kWh. Una cifra davvero bassa, che batte per un soffio quella di 2,53 centesimi presentata da un’azienda statunitense.

 

L’offerta segna il nuovo record mondiale e conferma, qualora ce ne fosse bisogno, che l’opzione solare ha già effettuato il sorpasso delle altri fonti energetiche in molte regioni del Pianeta. A titolo di confronto, si pensi alla  centrale nucleare di Hinkley Point C. La futura centrale, a cui il Governo britannico ha concesso proprio in questi giorni il secondo ok, a regime venderà la sua elettricità a un “prezzo fisso” di oltre cinque volte (circa 12 centesimi per kWh)  quello stabilito per la centrale di Abu Dhabi. Prezzo che i cittadini del Regno Unito su ritroverranno a pagare per i prossimi 35 anni.

 

I rapporti presentati dal consorzio – di cui non si conosce ancora il nome – per il progetto Sweihan aprono alla possibilità di tagliare ulteriormente i costi: sul tavolo c’è la proposta di ampliare ulteriormente la centrale portando la potenza complessiva a 1,2 GW, che permetterebbe di vendere l’energia elettrica ad un costo di 2,30 centesimi di dollaro al kWh. La notizia arriva solo poco dopo quella  della danese Dong Energy  che a luglio sia è aggiudicata la concessione per il progetto eolico “Borssele 1 e 2” grazie ad un’offerta davvero convincente: l’energia prodotta a regime dalle turbine sarà pagata solo 72,7 euro al MWh. Si tratta del prezzo più basso mai finito in gara per l’eolico offshore.

7 Commenti

  1. Mi sembra troppo basso, vorrei capire come hanno ammortizzato l investimento. Inoltre le condizioni di insolazione di AD non sono ripetibili in EU.

  2. Il prezzo unitario così basso mi fa ritenere che sia calcolato sulla capacità produttiva a potenza nominale e con tempi di insolazione equivalenti molto alti. quale il valori di ore/ anno adottato? e per quanti anni di ammortamento?

  3. Se è vero che l’energia elettrica prodotta con il fotovoltaico non è programmabile, in mancanza si sistemi di accumulo a buon mercato, come si garantisce la sicurezza del sistema elettrico? Grandi potenze di rinnovabili non programmabili richiamano grandi riserve di immediata presa di servizio…

  4. Il paragone con la centrale in UK non regge, perche’ non e’ spiegato se nel prezzo di ambedue le situazioni si comprende la sola generazione o anche il trasporto. Inoltre, dato il consumo di territorio del fotovoltaico, tali potenze sono improponibili in territori come l’EU.

  5. 350 mw a fotovoltaico occupano 400 ettari che sono 4 kmq (2 km x 2 km) – la centrale a turbogas Enel di Pietrafitta occupa un area di 113 ettari ed é piccola. In italia l irraggiamento é minore, i terreni costano, le tasse sono alte, si rischiano i furti e comunque vendendo la corrente a 5,5 – 6 si guadagna. Il problema é che il prezzo dipende dal mercato ed attualmente é su media annua < 5 cent e quindi nn conveniente. 350 Mw é poca roba x una nazione energivora che fa le piste da sci nel deserto e quindi il problema accumulo non si pone

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