NEXT ha inaugurato la prima una facciata commerciale dotata di rivestimento fotovoltaico organico trasparente presso la sua sede centrale a Santa Barbara

Si amplia la famiglia del BIPV
Quanti si ricordano la finestra fotovoltaica organica presentata a inizio anno dalla californiana NEXT Energy Technologies? Oggi la stessa azienda raggiunge un nuovo traguardo nel percorso verso il mercato. La scorsa settimana la società ha installato la prima facciata fotovoltaica organica integrata in un edificio, presso la sua sede centrale a Santa Barbara.
L’innovativo impianto è composto da sei finestre fotovoltaiche trasparenti, ciascuna di 102 x 152 cm, realizzate con brevetto NEXT. Un’installazione tutto sommato contenuta che, tuttavia, rappresenta un grande passo avanti per il fotovoltaico integrato in edilizia (BIPV). Perché? Perché la soluzione fa a meno del silicio e di altri semiconduttori costosi o di importazione, riuscendo a combinare estetica di altissima qualità e produzione di energia e integrando il tutto direttamente con la filiera del vetro.
Ma per capirne appieno la portata è necessario fare qualche passo indietro.
Sistemi per l’integrazione del fotovoltaico in edilizia
Ad oggi il fotovoltaico integrato negli edifici può contare su diverse soluzioni tecnologiche, ciascuna con specifiche caratteristiche e vantaggi. Le principali sono:
- Tetto integrato: si tratta di tetti inclinati, tipicamente coperti da elementi sovrapposti come tegole o scandole fotovoltaiche.
- Facciata ventilata: questa soluzione prevede una sottostruttura portante, un’intercapedine d’aria e un rivestimento esterno. Gli elementi fotovoltaici sono integrati nel rivestimento, mentre l’intercapedine permette la dissipazione del calore solare in estate grazie alla ventilazione naturale, migliorando le prestazioni e la durabilità del sistema.
- Elementi integrati esterni: in questa categoria rientrano elementi fotovoltaici multifunzionali come le schermature solari (lamelle o veneziane interne al vetro) per facciate o balaustre, così come balconi, tettoie e verande con moduli integrati nella struttura.
- Facciata continua: si tratta di sistemi di finestratura esterni, non ventilati e continui, parzialmente o totalmente vetrati, composti da pannelli fotovoltaici supportati da una sottostruttura. Questi elementi devono soddisfare requisiti complessi, inclusi isolamento acustico e termico, trasmissione della luce e impermeabilizzazione.
- Sistemi prefabbricati: sono elementi multifunzionali, solitamente preassemblati, installati su facciate o tetti. Comprendono il rivestimento fotovoltaico, gli strati protettivi e la sottostruttura.
I prezzi per l’utente finale
Quanto costa un impianto fotovoltaico integrato? In aiuto viene un recente report redatto dal SUPSI – ISAAC – BIPV Research Team, in collaborazione con il Becquerel Institute. I ricercatori hanno condotto un’indagine tra i produttori europei di BIPV per catalogare i prodotti fabbricati o assemblati in Europa e analizzare le tendenze dei prezzi. Il lavoro ha raccolto dati per 35 prodotti BIPV, valutando anche il grado di personalizzazione (colore, dimensione, forma).

La facciata fotovoltaica organica di NEXT
La nuova facciata solare organica impiega un totale di 9 metri quadrati di vetro brevettato da NEXT per la generazione di energia. Nel dettaglio, le finestre sono state realizzate con vetri interni con rivestimento basso emissivo Viracon. Walters & Wolf ha progettato, fornito e installato il sistema di intelaiatura, mentre NEXT ha messo a punto il vetro esterno che incorpora il rivestimento fotovoltaico trasparente vero e proprio.
Il processo imita quello di produzione dei display OLED: gli inchiostri organici NEXT vengono applicati direttamente sul vetro utilizzando tecniche e attrezzature di rivestimento a fessura sviluppate dall’azienda stessa. “Il nostro processo altamente raffinato è una tecnica di deposizione versatile in cui una soluzione viene erogata su un substrato tramite una stretta fessura posizionata vicino alla superficie”, spiega la società sul proprio sito internet.
Quella californiana rappresenta la prima installazione al mondo nel suo genere. “Questo è il primo di molti”, ha aggiunto Jonathan Hafemann, Vicepresidente Commercializzazione e Crescita di NEXT. “Siamo entusiasti di condividere questa dimostrazione tangibile della nostra visione di facciate che generano energia e di invitare il settore a immaginare cosa si può ottenere quando le finestre fanno di più che gestire semplicemente l’accumulo di calore e la trasmittanza termica”.
Quanto produce la facciata fotovoltaica organica?
Difficile fornire una stima precisa, perché al momento l’azienda non ha condiviso i dati sulle prestazioni tecniche (efficienza, durata, ecc.). Nel comunicato stampa si riporta però che una soluzione del genere potrebbe compensare circa il 20-25% del consumo energetico tipico degli immobili commerciali.











