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ForumTech 2026, a KEY presente e futuro del fotovoltaico italiano

Il prossimo 4 marzo, all’interno di KEY - The Energy Transition Expo, Italia Solare riunisce industria, ricerca e istituzioni per fare il punto sull’evoluzione tecnologica, normativa e regolatoria del settore. Focus sulle prospettive per il fotovoltaico Made in EU, la gestione del rischio incendi, il fine vita dei pannelli e lo sviluppo agrivoltaico sul territorio

ForumTech 2026, a KEY presente e futuro del fotovoltaico italiano

Il mercato fotovoltaico italiano continua a evolvere. Tra nuove aste e meccanismi di incentivazione, la flessione dei comparti diffusi a fronte della crescita dell’utility-scale e i possibili interventi che minano la certezza degli investimenti, il settore si muove oggi verso direzioni non sempre prevedibili. Per tracciare la rotta arriva uno degli appuntamenti imprescindibili per il comparto: il ForumTech 2026 di Italia Solare, evento di riferimento per gli operatori del fotovoltaico che vogliono approfondire le tematiche più attuali.

Giunto alla sua sesta edizione, ForumTech torna nel Centro Congressi della Fiera di Rimini in occasione della prima giornata di KEY – The Energy Transition Expo. E lo fa con un programma ancora più focalizzato sull’evoluzione tecnologica, normativa e regolatoria: dall’attuazione del Net-Zero Industry Act (NZIA), all’integrazione dell’AI nella gestione degli asset e le nuove, stringenti normative sulla sicurezza antincendio, passando per le nuove istanze dell’agrivoltaico.

L’appuntamento chiamerà nuovamente a confronto esperti di settore, istituzioni, ricercatori e mondo industriale, con l’obiettivo di orientare gli operatori della filiera all’interno dell’evoluzione del mercato nazionale.

La giornata si aprirà in Sala Neri 1 con un focus strategico sulle prospettive per le tecnologie fotovoltaiche Made in EU. Una questione complessa che oggi deve fare i conti con sollecitazioni di segno opposto.

Da un lato c’è l’obiettivo, supportato dalla Commissione Europea, di sviluppare nel Blocco un’industria solare con una capacità produttiva di 30 GW entro il 2025 lungo l’intera catena del valore (aggiungendo 60 miliardi di euro di PIL ogni anno in Europa). Dall’altro c’è la differenza dei costi tra manifattura europea ed extra-europea e una serie di difficoltà – finanziarie e non solo – nella creazione di una solida filiera UE.

Problematiche a cui l’Unione ha tentato di rispondere a giugno 2024 con il Net-Zero Industry Act (NZIA), in particolare con il capitolo dedicato al “Riconoscimento come progetti strategici a zero emissioni nette” e la legislazione secondaria che stabilisce nuove regole per premiare il Made in Europe nelle aste rinnovabili. Tuttavia, alcuni attori del settore lamentano come l’NZIA, pur favorendo la diversificazione, rischi di non essere sufficiente per riportare le filiere fotovoltaiche nel Blocco.

In questo contesto, il primo panel del ForumTech 2026 analizzerà le attuali prospettive per una filiera nazionale — che ricordiamo conta al momento 18 aziende tra produzione di moduli, celle e inverter — cercando al tempo stesso di delineare le strategie industriali per competere su un mercato globale sempre più polarizzato.

La sessione di metà mattina affronterà invece due dei temi più pressanti per EPC e O&M manager. A cominciare dall’analisi delle nuove linee guida dei Vigili del Fuoco, con un focus specifico sulle implicazioni per i moduli e le soluzioni per le coperture industriali (C&I). Riflettori puntati anche sulle nuove tecnologie di manutenzione predittiva che stanno facendo breccia nelle operazioni di monitoraggio: si parlerà di algoritmi di ottimizzazione basati su AI e IoT, ma anche dei nuovi obblighi tecnici di rete legati alla sicurezza informatica degli impianti.

Il pomeriggio si sdoppia per approfondire due temi fortemente legati alla sostenibilità della transizione. In Sala Diotallevi 1, il confronto tra GSE, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e il sistema collettivo Sun RAEE cercherà di fare chiarezza sulla gestione dei rifiuti fotovoltaici e sulle tecnologie di recupero, un mercato che promette di diventare una risorsa critica di materie prime seconde.

In Sala Ravezzi 1, l’attenzione si sposterà invece sul connubio agricoltura-energia con un approfondimento verticale sull’Agrivoltaico: dalle esperienze degli operatori di settore per dibattere del tema autorizzativo, alle prospettive regionali con i rappresentanti di Emilia-Romagna, Lombardia, Campania, Piemonte e Sicilia che si confronteranno sulle aree idonee e sugli approcci locali.

L’appuntamento da segnare sul calendario è dunque il 4 marzo 2026, a partire dalle ore 09:30, presso il Centro Congressi – Hall Sud Rimini Fiera.

La partecipazione all’evento è gratuita ma richiede una registrazione che dà diritto anche a un biglietto di ingresso a KEY valido il 4 e 5 marzo.

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