Fotovoltaico: celle solari “eco” con il sale del tofu

Scoperta una nuova ricetta per produrre il solare a film sottile di tellururo di cadmio senza componenti tossici

Fotovoltaico: celle solari “eco” con il sale del tofu

 

(Rinnovabili.it) – E’ possibile produrre il fotovoltaico in tellururo di cadmio (CdTe) rimpiazzando uno degli ingredienti più tossici attualmente impiegati nel processo di fabbricazione? Sì, e per farlo basterà usare un prodotto chimico ecologico, oggi impiegato per la produzione del tofu e dei sali da bagno.

La scoperta appartiene ad un team di ricercatori dell’Università di Liverpool. In uno studio pubblicato sulla rivista Nature, il fisico Jon Major spiega come siano riusciti a sostituire il cloruro di cadmio – composto solubile è altamente tossico e costoso da produrre – con il più innocuo cloruro di magnesio, che viene estratto dall’acqua di mare. Sicuro e ottenibile ad una frazione del costo – 0,001 dollari per grammo rispetto agli 0,3 del cloruro di cadmio – il sale ha dimostrato la stessa efficacia nella produzione di celle solari a film sottile in CdTe.

 

Se l’energia rinnovabile competerà con i combustibili fossili, il costo deve abbassarsi – spiega Major. – Grandi passi avanti sono già stati fatti, ma i risultati in questo documento hanno il potenziale di ridurre ulteriormente i costi”. Le celle solari più economiche fabbricate oggi sono basate su un film sottile di tellururo di cadmio insolubile. Da sole, queste celle convertono meno del due per cento della luce solare in energia. Applicando cloruro di cadmio, questa efficienza aumenta ad oltre il 15 per cento, ma la tossicità di questo elemento richiede misure di sicurezza elaborate per proteggere i lavoratori durante la produzione e quindi uno smaltimento specializzato quando i pannelli raggiungono la fine vita. Gli scienziati hanno dimostrato che il cloruro di magnesio può ottenere lo stesso plus di efficienza. “Solitamente dobbiamo applicare cloruro di cadmio in una cappa in laboratorio, ora invece abbiamo creato le celle solari utilizzando il nuovo metodo su una panca con una semplice pistola a spruzzo”.