Fotovoltaico PERC, Trina Solar raggiunge un nuovo record mondiale

L’azienda cinese continua a far progredire la tecnologia Passivated Emitter and Rear Cell, inanellando il 24esimo primato mondiale per efficienza di conversione

Fotovoltaico PERC
Lo State Key Lab of PV Science and Technology di Trina Solar ha raggiunto un nuovo record di efficienza delle celle per celle PERC di tipo p da 210 mm. Fonte: Trina SolarJanuary 2016.

Fotovoltaico PERC, gli ultimi progressi

(Rinnovabili.it) – Ancora un record per il fotovoltaico PERC e ancora una volta per merito di Trina Solar. La società ha raggiunto il valore d’efficenza più alto mai registrato con una cella solare in silicio monocristallino di 210 mm quadrati. Un 24,5 per cento confermato in maniera indipendente dal National Institute of Metrology della Cina. “Siamo orgogliosi di annunciare gli ultimi risultati sviluppati dal nostro team tecnico”, ha affermato il dottor Yifeng Chen, capo del centro di ricerca e sviluppo di celle e moduli ad alta efficienza presso Trina Solar. “PERC è una tecnologia industriale molto matura con il costo più basso”. 

Cosa si nasconde dietro queste quattro lettere? L’acronimo inglese di Passivated Emitter and Rear Cell (o Passivated Emitter and Rear Contact), un tipo di architettura cellulare che consente di migliorare la cattura dei fotoni vicino alla superficie posteriore e il movimento degli elettroni.

Nel dettaglio, rispetto alle celle solari standard, il fotovoltaico PERC è dotata di uno “strato di passivazione” sul retro. Questo elemento riflette e recupera la luce che passa attraverso la cella senza essere assorbita, dando al silicio una seconda chance di utilizzarla. Non solo. L’aggiunta di uno strato di passivazione è in grado anche di ridurre la “ricombinazione di elettroni” e l’assorbimento di calore.

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Per raggiungere il nuovo record mondiale (il 24esimo per la società) Trina Solar ha sviluppato e migliorato alcune soluzioni chiave tra cui un antiriflesso multistrato, fingers ultrasottili e un super multi-busbar (MBB), approccio che consente di ridurre le dimensioni delle barre collettrici e dunque l’ombreggiatura (e anche l’argento utilizzato). “Con l’evolversi del settore, l’industrializzazione di moduli da +600W è diventata una scelta comune. La tecnologia matura da 210 mm più il p-type ha gettato solide basi per l’ingresso dell’intero settore nella nuova era dell’efficienza ultra elevata […] Con gli sforzi congiunti dei partner dell’intera catena del valore, l’industrializzazione dei valori più alti di efficienza nelle celle da 210 mm avverrà a un ritmo molto veloce, aprendo nuove strade per ridurre i costi per l’industria fotovoltaica”.

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