Pubblicate le graduatorie delle aste per gli impianti eolici e fotovoltaici, ai sensi del DM FER X Transitorio

Le graduatorie FER X Transitorio per fv ed eolico
La prima asta del meccanismo FER X Transitorio è stata un successo, almeno per il fotovoltaico. Non solo la procedura concorsuale ha fatto il pieno di offerte, ma il totale assegnato vanta un prezzo di aggiudicazione medio di appena 56,825 €/MWh. A renderlo noto è il Gestore dei Servizi Energetici, pubblicando oggi le graduatorie del FER X per gli impianti eolici e fotovoltaici risultati in posizione utile.
Cosa ci dicono nel complesso i risultati? Che, tutto sommato, lo strumento ha colto nel segno sebbene tra i due segmenti in gara ci sia ancora una visibile differenza, sia in termini di appeal che di distribuzione geografica e di offerte.
Nel complesso sono 504 i progetti del primo bando FER X ritenuti ammissibili al regime per una potenza totale di 8.637 MW, contro le 870 richieste presentate in totale (per oltre 11mila MW). E i progetti fuori graduatoria? In gran parte si tratta di progetti che non sono riusciti ad aggiudicarsi un posto perché superati per convenienza dagli altri, ma si contano anche richieste escluse e rinunce.
Gli impianti fotovoltaici ammessi
Il fotovoltaico è stato il vero mattatore di questa asta grazie all’assegnazione di 7.697,6 MW a 474 impianti, quasi tutte nuove costruzioni (se si esclude un progetto di potenziamento). Il prezzo di aggiudicazione massimo è stato di 62,675 €/MWh, quello medio ponderato sulla potenza di 56,825 €/MWh, corrispondente a un ribasso medio del 37,34%. Ma le offerte accettate sono arrivate anche a una riduzione del 49,829% sul prezzo di esercizio.
Un ottimo risultato che Davide Valenzano, Regulatory Affairs & Markets Director del GSE, dal palco del Forum Italia Solare 2025 ha definito capace di inaugurare “una nuova era per il fotovoltaico […] un nuovo passo anche per l’immaginario pubblico della collettività rispetto all’apporto del solare fotovoltaico al sistema elettrico”.
Il contingente, tuttavia, non è stato saturato: la graduatoria FER X mostra rinunce per oltre 744 MW di potenza. Valenzano sottolinea che la maggior parte di esse è dovuta alla molteplicità di strumenti di supporto oggi disponibili: i rinunciatari erano già in lista di attesa per altri strumenti come la misura sviluppo agrivoltaico e quella sulle Comunità Energetiche Rinnovabili. Un’altra quota ha rinunciato, invece, per partecipare alla procedura sperimentale FER X NZIA (Non-Zero Emission Industry Act), volta a promuovere tecnologie e componentistica non made in China, su cui si attendono ulteriori bilanci.
Gli impianti eolici
Sul fronte eolico, invece, le cose sono andate diversamente e non solo perché sono stati assegnati solo 939,4 MW dei 2500 MW possibili. Un terzo delle 29 richieste risultate in posizione utile fanno riferimento a interventi di rifacimento integrale, catturando da soli oltre la metà della potenza ammessa. E in tutti i casi si tratta di impianti nel Sud Italia. “Gli esiti delle procedure ci faranno fare delle riflessioni rispetto ai target di sviluppo dell’eolico, anche in merito agli obiettivi di spesa che come sistema Paese ci vogliamo assegnare”, ha concluso Valenzano.

Fer X transitorio, i prossimi passi
Cosa succede adesso? Come spiega il Gestore in una nota stampa si attivano due scadenze principali.
La prima riguarda l’entrata in esercizio degli impianti ammessi in posizione utile: gli sviluppatori hanno 36 mesi di tempo a partire da oggi, giornata della pubblicazione delle graduatorie FER X. Dalla data di entrata in esercizio i soggetti beneficiari avranno quindi 90 giorni solari per presentare le richieste di accesso al meccanismo di supporto tramite il Portale FER-X. Pena la perdita del diritto al riconoscimento del prezzo di aggiudicazione, la decadenza dalla graduatoria e l’escussione della cauzione.
*L’articolo riportava originariamante un refuso 1,7 GW al posto di 7,7 GW.












