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Auto volanti: dagli USA alla Cina, chi guiderà la rivoluzione del volo urbano

Tra XPeng, EHang e i colossi americani, la corsa alle flying cars entra nel vivo. La Cina, forte di costi ridotti e filiera EV avanzata, punta al primato globale

Auto volanti: dagli USA alla Cina, chi guiderà la rivoluzione del volo urbano
Fonte immagine Xpeng

Primo o poi spiccheranno il volo, d’altronde è per questo che sono progettate le auto volanti. L’idea futuristica di macchine che si solleveranno da terra, per muoversi nell’aria gode ormai della tecnologia sufficiente. Negli Stati Uniti ed in Cina sono almeno due le aziende che stanno investendo in sviluppo e ricerca per consentire questo passaggio epocale, fino a poco tempo fa relegato solo ai libri di sci-fi.

Città come Dubai, Singapore e Tokyo si stanno preparando a regolamentare il traffico aereo urbano, aprendo la strada a nuove forme di mobilità che potrebbero rivoluzionare gli spostamenti quotidiani. Infatti, proprio al Gitex 2024 di Dubai avevamo visto da vicino le auto volanti di Xpeng. Ma è la Cina che potrebbe avere il primato delle flying cars, grazie al rapido sviluppo di droni e veicoli elettrici e al sostegno governativo. Secondo il professor Zhang Yangjun dell’Università di Tsinghua, “la Cina ha il potenziale per stabilire un vantaggio competitivo”. Infatti sia il controllo dei costi che l’efficienza della catena di approvvigionamento sono elementi chiave, in cui il gigante asiatico detiene chiari vantaggi.

Le prospettive di Xpeng

A Guangzhou, nello stabilimento di Aridge — una divisione del produttore XPeng — si lavora al veicolo modulare Land Aircraft Carrier, un velivolo leggero a sei eliche, la cui produzione sperimentale, iniziata a novembre, prevede un veicolo ogni 30 minuti e già oltre 7.000 preordini. La parte volante è caricata in un veicolo che si muove sulla terra, dotate di ruote e chiamato “nave madre”. D’altro canto, dalla parte opposto del mondo, in America, un certo Elon Musk sta intensificando gli sforzi per anticipare il debutto di un prototipo di auto volante.

Competitor delle auto volanti

E non è ancora tutto. I principali attori del settore hanno condotto voli di prova con equipaggio, tra cui le aziende Joby e Archer con sede in California, nonché Aridge, EHang e Volant in Cina. EHang, in particolare, è diventata la prima azienda al mondo di auto volanti a ottenere la piena approvazione per le operazioni commerciali. Probabilmente le prime auto ad eliche saranno per il trasporto passeggeri, dei taxi voltanti per persone dal portafoglio illimitato, non di certo un trasporto pubblico. Almeno per questi anni, d’altronde anche per le auto era così un centinaio di anni fa.

Nonostante i progressi, il settore delle auto volanti deve ancora affrontare importanti sfide a livello globale. Le normative, l’accettazione del consumatore e la gestione degli spazi aerei richiedono un adeguamento graduale. Michael Du, vicepresidente di Aridge, sottolinea che “tutto deve adeguarsi gradualmente” prima che le auto volanti diventino parte della mobilità quotidiana.

Auto volanti: i muscoli di Pechino

Secondo il Boston Consulting Group, il mercato cinese delle auto volanti potrebbe raggiungere un valore di 41 miliardi di dollari entro il 2040. Motivo per cui Pechino considera l’“economia a bassa quota” — auto volanti, droni e taxi aerei — un settore strategico per i prossimi cinque anni. I governi provinciali, dal Guangdong al Sichuan, stanno allentando le restrizioni per accelerare lo sviluppo. E la Cina ha dei processi decisionali sempre molto rapidi, quando il business chiama.

Inoltre in Cina, si possono usare componenti già super collaudati per le auto elettriche, di cui il paese è dotato in abbondanza, essendo il maggior produttore al mondo. Ed anche le conoscenze ingegneristiche sono molto avanti, che permettono alle sue aziende di risolvere rapidamente eventuali problemi tecnici nel processo di produzione. Questi elementi potrebbero permettere alla Cina di consolidare la propria leadership globale nel settore, almeno nei prossimi anni.

Le attività nello spazio aereo al di sotto dei 1.000 metri (circa 3.280 piedi) hanno generato un fatturato aziendale di 506 miliardi di yuan (70 miliardi di dollari) nel 2023, pari a circa lo 0,4% dell’economia cinese. Entro il 2035, si prevede che raggiungerà i 3,5 trilioni di yuan (circa 490 miliardi di dollari), ha affermato Zhang Xiaolan, ricercatore presso lo State Information Center, un think tank affiliato alla principale agenzia di pianificazione cinese.

Economia a bassa quota

Secondo un rapporto dell’Accademia cinese delle scienze, dell’Università di Pechino e di altre istituzioni, la provincia del Guangdong, sede del gigante dei droni DJI, che detiene una quota stimata del 70% del mercato mondiale dei droni commerciali, è leader nello sviluppo dell’economia a bassa quota, seguita dalle ricche province costiere orientali di Jiangsu e Zhejiang, vicino a Shanghai.

Infatti, Guangdong ha annunciato l’intenzione di accelerare la costruzione di stazioni di servizio e piattaforme di volo per facilitare le operazioni nello spazio aereo.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.