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Pubblicate le graduatorie FER X per gli impianti fotovoltaici NZIA: oltre 1,1 GW assegnati

Gli esiti della procedura competitiva: 88 interventi in posizione utile, forte competizione sui ribassi e oltre 292 MW ritirati.

Impianti fotovoltaici NZIA: pubblicate le graduatorie GSE FER X
Impianti fotovoltaici NZIA: pubblicate le graduatorie GSE FER X – Immagine realizzata con IA

Impianti fotovoltaici NZIA: 157 domande presentate

Con la pubblicazione da parte del GSE delle graduatorie della procedura competitiva dedicata agli impianti fotovoltaici NZIA, si chiude una delle gare più attese del regime FER X transitorio.

157 domande presentate, oltre 1.846 MW richiesti, 88 progetti ammessi per 1.114,8 MW, con un ribasso medio del 27,696% rispetto al prezzo di esercizio e un massimo registrato pari a 73 €/MWh. La graduatoria mostra un mercato molto competitivo, con sconti elevati e una forte selezione tra gli impianti idonei, esclusi o ritirati.

Come funziona il meccanismo FER X ?

Nel quadro del DM FER X Transitorio, gli impianti fotovoltaici NZIA rappresentano la categoria specificamente riservata ai progetti che utilizzano moduli conformi ai requisiti del Net Zero Industry Act, regolamento europeo che mira a rafforzare la capacità industriale interna dell’Unione nelle tecnologie strategiche per la transizione, escludendo di fatto quegli impianti assemblati o originari delle Cina.

La procedura competitiva stabilisce l’accesso al meccanismo di supporto attraverso aste al ribasso del prezzo di esercizio. I contingenti previsti si collocavano tra un minimo di 200 MW, un obiettivo di 900 MW e un massimo di 1.600 MW.

L’unico criterio utilizzato per l’ordinamento delle domande è stato l’offerta di riduzione percentuale sul prezzo di esercizio; gli altri criteri premiali non sono entrati in gioco. Tutti gli impianti ammessi rientrano nella categoria della nuova costruzione, come previsto dalla procedura.

La taglia degli impianti fotovoltaici NZIA

Le graduatorie mostrano che i progetti in posizione utile sono 88, per complessivi 1.114,8 MW. La selezione si concentra interamente sull’entità dello sconto, con valori che raggiungono un massimo del 41,288% e una soglia minima utile superiore al 20%.

I dati confermano un contesto concorrenziale molto intenso: lo scarto tra i primi e gli ultimi progetti ammessi evidenzia la necessità di offrire ribassi consistenti per garantirsi un posto nei contingenti. Dal punto di vista delle dimensioni, gli impianti di piccola e media taglia risultano numerosi, ma una parte rilevante della potenza assegnata proviene da progetti sopra i 20 MW, fino a casi che superano i 100 MW. In più circostanze la potenza ammessa risulta lievemente ridotta rispetto a quella richiesta, secondo quanto previsto dall’art. 3.8 del Decreto, che adegua la quota incentivabile alla potenza effettivamente risultante dai titoli autorizzativi.

Dove si concentra la nuova potenza ammessa?

L’analisi territoriale mostra una forte polarizzazione verso le regioni meridionali, in particolare la Sicilia, che accoglie molti degli impianti di taglia maggiore. Seguono Lazio, Puglia, Calabria e Basilicata, mentre nel Centro Nord spiccano iniziative in Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto.

La distribuzione ricostruita dal GSE indica una concentrazione significativa di potenza nelle aree provinciali più estese e con maggiore disponibilità di superfici idonee. Questa dinamica riflette sia la maturità progettuale nei territori con elevata radiazione solare, sia la presenza di ampi interventi greenfield che rispettano i criteri di eleggibilità del FER X.

Quali impianti sono stati esclusi?

Dei 9 impianti esclusi per 76,355 MW complessivi il GSE evidenzia che non sono state superate le verifiche documentali preliminari. Le taglie degli impianti esclusi sono molto variabili: si va da iniziative da poche centinaia di kW fino a impianti superiori ai 10 MW.

Trattandosi di domande formalmente non ammissibili, il livello del ribasso offerto non incide sulla loro posizione. L’esclusione diretta costituisce una componente minoritaria della procedura, segno che la maggior parte delle domande era conforme ai requisiti.

34 progetti idonei non ammessi al FER X

La fascia più rappresentativa della dinamica competitiva è quella degli idonei non ammessi, pari a 34 progetti per 335 MW. Si tratta di impianti pienamente conformi, ma non sufficientemente competitivi sul parametro dello sconto percentuale.

Gli sconti offerti in questa categoria si collocano tra circa il 20% e valori prossimi allo zero, e il loro posizionamento riflette il taglio netto tra gli interventi economicamente più aggressivi e quelli che non hanno raggiunto la soglia minima utile.

Intorno a questa area si concentra una parte significativa della taglia media della gara, con numerosi impianti tra 3 e 20 MW e alcuni casi oltre 50 MW.

Secondo bando FER X, cartina tornasole del mercato

La procedura competitiva FER X per gli impianti fotovoltaici NZIA si chiude con un quadro equilibrato e altamente selettivo: 157 domande, 88 ammesse, 34 idonee non ammesse, 9 escluse e 26 rinunce. Il totale di oltre 1,1 GW assegnato, unito alla competitività degli sconti e alla concentrazione geografica nelle regioni meridionali, evidenzia un settore capace di proporre impianti di grandi dimensioni e di sostenere condizioni economiche molto competitive.

La pubblicazione delle graduatorie segna ora l’avvio del percorso per la presentazione della cauzione definitiva e il rispetto dei tempi di entrata in esercizio, fissati in 36 mesi, come previsto dal DM FER X Transitorio. Nei prossimi mesi, la realizzazione degli impianti ammessi offrirà una misura concreta della capacità del mercato di trasformare le opportunità offerte dal quadro NZIA in nuova capacità fotovoltaica installata.

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About Author / Alessandro Petrone

Giornalista da oltre 20 anni, nel corso della sua carriera si è occupato di politica, economia, attualità e costume. È stato Caporedattore e Direttore Responsabile per una Casa Editrice che pubblica magazine generalisti in Italia, Germania, USA e Cina. Ha scritto e collaborato con aziende e media che si occupano di automotive, con particolare attenzione ai temi della mobilità sostenibile. Si è avvicinato al mondo dell’energia lavorando come ufficio stampa per multinazionali del settore. Da allora, si occupa assiduamente di temi legati alla transizione energetica, soprattutto nel settore automotive, e alle energie rinnovabili, scrivendo per La Repubblica, AdnKronos, 9 Colonne, The Post International. È altresì appassionato di tecnologia, informatica, fotografia e cucina con un passato da attivista LGBTQIA+.