Riapre lo sportello lucano con cui chiedere contributi a fondo perduto per gli impianti rinnovabili nelle unità abitative. Gli incentivi possono essere richiesti solo dalle aziende installatrici

Via libera ai nuovi incentivi al fotovoltaico domestico in Basilicata
Tutto è pronto per la seconda tornata di incentivi per il fotovoltaico domestico in Basilicata, dopo il bando di 10 milioni di euro aperto ad aprile 2026. Con una breve nota stampa la Direzione Generale dell’Ambiente, del Territorio e dell’Energia della Regione ha informato che a partire da lunedì 1 giugno 2026, sarà nuovamente attiva la finestra telematica per la presentazione delle domande.
Sul tavolo 7 milioni e 107 mila euro destinati a sostenere la realizzazione di impianti rinnovabili nelle unità abitative lucane. Non solo fotovoltaico dunque, ma anche microeolico, sistemi di accumulo, collettori solari per la produzione di energia termica e pompe di calore. Con contributi che potranno arrivare fino a 15.000 euro a progetto.
“La misura fa parte del complessivo pacchetto di interventi da 24 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (Fsc), volto a sostenere l’efficienza energetica, abbattere i costi in bolletta per le famiglie e favorire la diffusione di modelli sostenibili sul territorio regionale”, scrive la Regione. “Le risorse stanziate rappresentano un pilastro fondamentale della strategia regionale per accelerare la transizione ecologica attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini”.
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I beneficiari
Nonostante l’obiettivo sia aumentare la quota di rinnovabili e in particolare di fotovoltaico residenziale, il bando si rivolge direttamente agli operatori economici incaricati dai destinatari finali – cittadini e condomini – della realizzazione dei lavori. Sono infatti le imprese, in qualità di esecutori degli interventi, a ricevere direttamente l’erogazione del contributo dalla Regione, ma deve obbligatoriamente trattarsi di installatori abilitati (ai sensi del D.M. 37/2008 e/o D. Lgs. 28/2011) e in regola con i contributi.
Nonostante ciò, per poter accedere alla misura, anche i destinatari finali devono rispettare specifiche condizioni: oltre a essere titolari di un contratto di fornitura elettrica per utenza domestica residenziale sull’immobile, non devono godere (o, in caso, debbono rinunciarvi) del “Bonus Gas” regionale. Fornendo inoltre all’operatore l’autorizzazione formale a procedere e impegnarsi a coprire a proprie spese eventuali costi eccedenti il contributo massimo.
Che incentivi eroga la Basilicata?
L’aiuto è un contributo a fondo perduto che può coprire fino al 100% della spesa ammissibile. Con massimali di spesa che variano a seconda della tipologia di intervento:
- Impianti fotovoltaici o microeolici: Contributo massimo di € 5.000. Il calcolo è ora basato su una quota fissa di € 500 (spese tecniche/amministrative) più una quota variabile legata alla potenza installata di € 1.500/kWp.
- Sistemi di accumulo: Contributo massimo di € 5.000 calcolato come quota fissa di € 500 più una quota variabile di € 1.000/kWh.
- Installazione congiunta fotovoltaico/microeolico più batterie: Il massimale sale ad un massimo di € 7.500. Il calcolo segue la stessa formula.
- Pompe di calore: Massimo € 7.500. Collettori solari o scaldacqua a pompa di calore: Contributo massimo di € 2.500.
- Interventi nei condomini: Massimo € 10.000 per impianti fotovoltaici o eolici, elevabile a € 15.000 in caso di integrazione di sistemi di accumulo.
Interventi e spese ammesse
L’avviso ammette ai contributi l’acquisto e l’installazione degli impianti, unitamente a tutte le spese tecniche e i costi delle pratiche amministrative connesse alla realizzazione degli interventi.
Vengono tuttavia definiti precisi requisiti tecnici per i sistemi installati, rimodulando la potenza minima richiesta rispetto alla misura licenziata nel 2024. Nel dettaglio la soglia minima per il microeolico e il fotovoltaico domestico degli impianti è stata abbassata da 3 kW (previsti nel 2024) a 1 kW. Per le pompe di calore resta l’obbligo di installarle congiuntamente a un impianto di produzione elettrica, ma quest’ultimo deve avere una potenza di picco non inferiore a 3 kW.
Nota bene: rimangono invece a carico dei destinatari finali le spese eventualmente superiori al contributo massimo ammesso, quelle di esercizio e manutenzione dell’impianto stesso così come gli oneri e gli obblighi risarcitori correlati ai casi di decadenza dal beneficio.
Come presentare la domanda?
Le domande dovranno essere presentate dalle ore 08:00 del 1° giugno 2026 alle ore 23:59 del 30 giugno 2026, compilandole e inviandole tramite la piattaforma informatica “Centrale Bandi” della Regione Basilicata, accessibile dalla sezione “Avvisi e Bandi”.
L’istanza deve essere compilata e firmata digitalmente dall’Operatore Economico, con obbligo di possesso di indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) e di un certificato di firma digitale, previa acquisizione formale dell’autorizzazione da parte del cittadino o del condominio.
Come per i precedenti bandi la procedura è del tipo “a sportello”, pertanto le domande verranno accettate secondo l’ordine cronologico di protocollazione sulla piattaforma, fino all’esaurimento delle risorse stanziate. Ricordiamo che per le istanze prenotate nell’ambito di questa finestra, gli interventi devono essere realizzati e rendicontati entro il 31 gennaio 2027, pena la perdita dell’incentivo.












