L’India sceglie gli impianti ibridi: 5 GW di rinnovabili e carbone

La Solar Energy Corporation of India (SECI) ha lanciato un nuovo bando di gara per progetti energetici a produzione continua: il 51% dell’elettricità prodotta deve arrivare da fotovoltaico, eolico o mini-ideo

impianti ibridi
Foto di Jesse Ramnanansingh da Pixabay

Nuova Delhi cerca di bilanciare la rete con nuovi impianti ibridi

(Rinnovabili.it) – L’India non riesce a liberarsi del carbone. Nonostante la nuova competitività raggiunta dal fotovoltaico, il sistema nazionale fa fatica a impostare una crescita energetica senza il celebre combustibile fossile. Lo dimostra l’ultima gara indetta dalla Solar Energy Corporation of India (SECI), una società del Ministero delle energie nuove e rinnovabili, e dedicata agli impianti ibridi.

Il bando ha messo all’asta 5 GW di nuova capacità energetica “round-the-clock”, ossia funzionante 24 ore su 24. La particolarità di questa gara è nel mix tecnologico a cui gli offerenti possono ricorrere. La SECI ha stabilito, infatti, che almeno il 51 per cento dell’energia fornita dovrà arrivare da fonti rinnovabili, lasciando però nel contempo aperto un sostanzioso contributo da parte delle centrali termoelettriche

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Con alcune precisazioni. Sul fronte energia pulita, i progetti presentati devono essere di nuova costruzione o non ancora commissionati. Ciò può includere fotovoltaico, eolico e idroelettrico di piccole dimensioni, con o senza un sistema di accumulo dell’energia.

Al contrario le eventuali centrali termoelettriche incluse nelle offerte, potranno aver già ricevuto una commissione; l’unico discrimine in questo caso è che gli impianti debbono avere una capacità di generazione di riserva da mettere a disposizione per la fornitura a lungo termine. Tali centrali possono utilizzare come combustibile, carbone domestico o importato.

La scelta di puntare su impianti ibridi, o meglio su una produzione elettrica ibrida, è da cercare nella poca flessibilità della rete indiana. L’obiettivo di SECI è infatti quello di alleviare il problema dell’intermittenza sull’infrastruttura elettrica nazionale. Pertanto, per un migliore bilanciamento della rete, gli impianti termoelettrici e rinnovabili di questa gara d’appalto possono essere collegati all’infrastruttura di trasmissione in più punti di iniezione, ma devono trovarsi nella stessa regione del centro di distribuzione del carico regionale.

Gli offerenti, spiega la società, dovranno presentare una tariffa unica composita per l’energia rinnovabile e l’energia da carbone prodotta. Da canto suo, la SECI firmerà accordi di acquisto a lungo termine (PPA) i vincitori dell’asta, che avranno validità per un periodo di 25 anni. Solar Energy Corporation of India non ha ancora reso nota alcuna tariffa massima.

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