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Chi sono i 10 più grandi produttori di inverter nel mondo?

Primo posto a pari merito per Huawei e Sungrow, terzo alla tedesca SMA nel "Global Solar Inverter Manufacturer Rankings H1 2025" di Wood Mackenzie

Chi sono i 10 più grandi produttori di inverter nel mondo?

Global Solar Inverter Manufacturer Rankings H1 2025

Chi sono i più grandi produttori di inverter solari al mondo? A rispondere a questa domanda è oggi la società di analisi Wood Mackenzie, aggiornando la sua top ten globale. La classifica, basata sul rapporto “Global Solar Inverter Manufacturer Rankings H1 2025“, mette in luce le prime 10 grandi realtà su un totale di 23 aziende leader nel settore che, da sole, rappresentano circa il 90% di tutte le forniture di inverter nel mondo. Ognuna di loro è stata valutata in base a otto criteri ponderati, dando quindi più peso ad alcuni fattori rispetto ad altri. Tali criteri sono:

  • gli ESG – Environmental, Social, Governance/Corporate Social Responsibility (30%);
  • il servizio di assistenza post-vendita (15%);
  • le attività di ricerca e sviluppo (15%);
  • la stabilità della suplly chian (15%);
  • l’utilizzo della capacità produttiva (10%);
  • le certificazioni (5%);
  • la solidità finanziaria (5%);
  • l’esperienza industriale (5%).

Il mercato degli inverter fotovoltaici

Le classifiche vengono pubblicate due volte l’anno per includere i dati più recenti sulle performance finanziarie e il risultato offre una cartina tornasole di quanto sta accadendo nel mercato.

Mercato oggi alle prese con una flessione dei volumi consegnati rispetto al record del 2024. Secondo gli analisti, infatti, il comparto è destinato a un calo progressivo, con un primo -2% a fine 2025 e un ulteriore 9% nel 2026. Il motivo? I nuovi stravolgimenti in materia di norme e incentivi per il fotovoltaico in Cina, Europa e Stati Uniti.

Quello che appare certo è come la posizione della Cina rimanga centrale, mentre la geografia della produzione si sta progressivamente ampliando e l’innovazione sta divenendo un ingrediente essenziale dei piani di investimento. Oggi non basta immettere in commercio prodotti ad alte prestazioni: è necessario anche spingere su Ricerca e Sviluppo e sull’aggiornamento tecnologico per mantenersi competitivi, così come adattarsi ai nuovi fattori di domanda. E in un momento come quello attuale, in cui le politiche protezioniste trovano nuovo spazio, risulta fondamentale anche riuscire a soddisfare le esigenze locali con una produzione industriale diffusa.

I primi 10 produttori di inverter solari

Ma tornando alla domanda iniziale: chi sono i primi dieci produttori di inverter fotovoltaici? Secondo la classifica di WoodMac si tratta di: Huawei (Cina); Sungrow (Cina); SMA (Germania); Fronius (Austria); Ginlong/Solis (Cina); GoodWe (Cina); SolarEdge (Israele); TMEIC (Giappone); Aiswei/Solplanet (Cina); Enphase (USA).

Prime dunque a pari merito le cinesi Huawei e Sungrow con un punteggio, rispettivamente, di 93,9 e 93,7, due realtà in cima alla lista orma da 11 anni. La grande industria europea trova posto alla 4° e 5° posizione con i suoi leader storici SMA e Fronius, riprendendosi uno spazio di alto livello.

I primi 10 produttori di inverter solari
Credits: WoodMac

Tuttavia, i risultati più importanti appaiono essere quelli “nascosti” dietro la semplice classifica. Ad esempio, 6 delle prime 10 aziende hanno ottenuto una valutazione EcoVadis su ambiente, pratiche lavorative, etica e acquisti sostenibili pari o superiore al livello Silver. Inoltre, tutti e 10 produttori di inverter offrono oggi garanzie di 20 anni o più, riflesso della maggiore fiducia nella durata ed efficienza dei propri prodotti.

Reinvestire nella R&S

Nel complesso, i prezzi degli inverter continuano a scendere per tutti, trainati principalmente dalla concorrenza manifatturiera cinese e dai progressi tecnologici raggiunti. Nonostante ciò, la battaglia della competitività si gioca ancora sul terreno dell’innovazione. Come spiega WoodMac, 8 aziende della top ten reinvestono oltre il 6% del fatturato in Ricerca e Sviluppo, ampliando il portafoglio brevetti. Un impegno orientato anche a promuovere la digitalizzazione e cicli di aggiornamento prodotto sempre più rapidi.

“Il panorama globale degli inverter nel 2025 è guidato da un gruppo eterogeneo di leader dell’elettronica di potenza che combinano scalabilità e innovazione”, ha affermato Timothy Shen, Senior Research Analyst di Wood Mackenzie. “Sempre più spesso, il vantaggio competitivo non è definito solo dal volume delle consegne, ma anche dalle competenze in iniziative pionieristiche in materia di ambiente, società e governance (ESG), dalla qualità del servizio e da catene di fornitura stabili”.

Le geografie industriali

La società d’analisi fa notare anche come le dimensioni della produzione stiano cambiando in risposta all’evoluzione delle dinamiche del commercio globale. Quattro dei primi 10 produttori di inverter solari offrono oggi una copertura produttiva globale, con stabilimenti in Cina, Europa, India, Stati Uniti, Sud-est asiatico e Israele.

“I risultati migliori sono quelli che sfruttano strategie di assemblaggio regionalizzate”, ha aggiunto Shen. “Questo posizionamento strategico consente ai produttori di rispettare i requisiti di contenuto locale e di superare le barriere all’importazione, mantenendo al contempo l’affidabilità della fornitura”.

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori seguendo l'evoluzione dei primi sistemi incentivanti italiani e internazionali e intervistando i pionieri del settore, da Bertrand Piccard a Michael Gratzel. Nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili, le rassegne regionali e le newsletter tecniche. Oggi è Caporedattrice del quotidiano e, tra le altre cose, si occupa della copertura quotidiana delle novità normative sulle fonti rinnovabili, delle politiche energetiche nazionali, europee ed asiatiche, e dei grandi temi connessi all'innovazione e al mercato. Segue da vicino i brevetti e le ricerche scientifiche sulle tecnologie, con un focus su sistemi di accumulo, fotovoltaico, eolico e geotermia. Ha pubblicato articoli legati all'hi-tech e alle rinnovabili su Repubblica.it. Dal 2025 è Vice Direttrice della testata.