Solarbuzz: fotovoltaico, il mercato Ue uscirà dal letargo nel 2014

L’azienda californiana prevede che il settore europeo del solare si ridurrà del 33% nel 2013, aggiungendo solo 11,2 GW di nuova capacità

Solarbuzz: fotovoltaico, il mercato Ue uscirà dal letargo nel 2014(Rinnovabili.it) – Dopo un deludente 2013 il mercato fotovoltaico europeo tornerà lentamente ad alzare la testa. E’ la nuova previsione della statunitense Solarbuzz che rincara le stime rosee già presentate in questi giorni da altri analisti del settore. Secondo la società californiana, l’anno in corso si chiuderà con un vistosa riduzione della nuova capacità istallata, solo 11.2 GW solari in più rispetto al 2012, corrispondente ad un calo annuale del 33%. Ad aver inciso sui rigogliosi trend degli anni passati è soprattutto un fattore: il progressivo abbandono o riduzione di parte di molti mercati comunitari dai tanto generosi sistemi incentivanti. Le scelte di governi come l’Italia, la Spagna e la Germania hanno inevitabilmente soffocato la domanda che raggiungerà la sua punta massima di flessione all’inizio del prossimo anno, con 2.3GW installati nel primo trimestre del 2014. Le nuove installazioni saranno di nuovo in crescita, anche se con trend modesti, nel resto dell’anno, raggiungendo poco meno di 3 GW entro il 3° trimestre 2014. A fare da padroni del comparto saranno essenzialmente Germania, Regno Unito e Italia.

 

“In Germania e in altri mercati, i consumatori residenziali riconosceranno un valore maggiore nell’evitare di acquistare energia elettrica piuttosto che vendere quella solare attraverso il feed-in-Tariff (FiT)”, afferma Tim Murphy sul blog di Solarbuzz. “Lo stesso vale per i consumatori commerciali, sebbene in misura minore e in mercati meno numerosi”.

Secondo Murphy l’Europa sta vivendo un crescente conflitto tra i diversi modelli di business: produzione centralizzata per la distribuzione o la vendita contro la generazione distribuita rispetto al  punto di utilizzo; questo conflitto è stato aggravato dalla complessità del settore elettrico sul mercato libero europeo. La futura crescita nel fotovoltaico, spiega Murphy, dipenderà dalla misura in cui i paesi sono in grado di risolvere le barriere esistenti nella rispettiva rete di distribuzione.