L’azienda californiana prevede che il settore europeo del solare si ridurrà del 33% nel 2013, aggiungendo solo 11,2 GW di nuova capacità

“In Germania e in altri mercati, i consumatori residenziali riconosceranno un valore maggiore nell’evitare di acquistare energia elettrica piuttosto che vendere quella solare attraverso il feed-in-Tariff (FiT)”, afferma Tim Murphy sul blog di Solarbuzz. “Lo stesso vale per i consumatori commerciali, sebbene in misura minore e in mercati meno numerosi”.
Secondo Murphy l’Europa sta vivendo un crescente conflitto tra i diversi modelli di business: produzione centralizzata per la distribuzione o la vendita contro la generazione distribuita rispetto al punto di utilizzo; questo conflitto è stato aggravato dalla complessità del settore elettrico sul mercato libero europeo. La futura crescita nel fotovoltaico, spiega Murphy, dipenderà dalla misura in cui i paesi sono in grado di risolvere le barriere esistenti nella rispettiva rete di distribuzione.











