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Transizione energetica urbana: il ruolo del fotovoltaico diffuso

La transizione energetica urbana passa dal fotovoltaico diffuso, dall’autoconsumo collettivo e dalle Comunità Energetiche Rinnovabili. Come possono famiglie, imprese e territori sfruttare queste soluzioni per ridurre le emissioni e ottimizzare i consumi energetici? Ne abbiamo parlato con l’Ing. Alessandro Ferrari, Direttore Commerciale di Iren Mercato S.p.A.

Transizione energetica urbana: il ruolo del fotovoltaico diffuso nella strategia di Iren

La transizione energetica urbana passa sempre più dal fotovoltaico diffuso, dall’autoconsumo e da nuovi modelli di servizio capaci di coinvolgere famiglie, imprese e territori.

In occasione di Smart Building Expo a Fiera Milano, nell’ambito del Rinnovabili District, abbiamo incontrato l’Ing. Alessandro Ferrari, Direttore Commerciale di Iren Mercato S.p.A., per approfondire il ruolo che una grande multiutility può svolgere come facilitatore della decarbonizzazione urbana.

Dal fotovoltaico residenziale alle soluzioni per le PMI, dai modelli di autoconsumo collettivo alle Comunità Energetiche Rinnovabili, fino ai contratti PPA on-site, l’esperienza di Iren racconta un approccio integrato alla transizione energetica urbana, capace di coniugare sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e valore per i territori.

Transizione energetica urbana: il ruolo del fotovoltaico diffuso nella strategia di Iren
Ing. Alessandro Ferrari, Direttore Commerciale IREN

Negli ultimi anni il Gruppo Iren ha accelerato sulla diffusione del fotovoltaico presso famiglie, condomìni e imprese. In che modo questo percorso contribuisce alla transizione energetica urbana e alla strategia di decarbonizzazione del Gruppo? 

Il Gruppo Iren considera la transizione ecologica e la decarbonizzazione come pilastri strategici della propria attività. La diffusione del fotovoltaico presso famiglie, condomìni e imprese rappresenta uno strumento fondamentale per ridurre le emissioni di CO₂ e promuovere l’indipendenza energetica. Dal 2022 al 2024 Iren ha installato circa 9.000 kWp di potenza fotovoltaica su diverse tipologie di clienti, contribuendo a evitare annualmente circa 3.000 tonnellate di emissioni di CO₂. Questo percorso si inserisce pienamente negli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) e della direttiva europee “Case Green” (Direttiva 2024/1275/UE), che puntano a una rapida elettrificazione dei consumi e all’incremento di produzione dell’energia da fonti rinnovabili.

Avete sviluppato soluzioni fotovoltaiche molto diverse tra loro, dal piccolo impianto residenziale fino agli impianti di taglia maggiore nelle imprese. Quali elementi chiave permettono a Iren di gestire l’intera filiera in modo integrato su target così differenti?

La forza di Iren risiede nell’approccio multidisciplinare e nella capacità di offrire soluzioni chiavi in mano, dalla progettazione alla gestione e manutenzione degli impianti. L’azienda si rivolge a famiglie, condomìni e imprese, adattando le tecnologie e le formule contrattuali alle specifiche esigenze di ciascun cliente. Proponiamo modelli flessibili: dalla vendita dell’impianto con pagamenti agevolati alle formule a servizio, come il PPA on-site, che consente alle aziende di utilizzare energia rinnovabile senza investimenti iniziali.

Il modello di autoconsumo collettivo (AUC) sta attirando grande interesse nei contesti residenziali. Che ruolo può avere l’AUC nella transizione energetica urbana dei condomìni e quali benefici concreti avete riscontrato?

Nei condomìni, il modello AUC garantisce benefici tangibili: riduzione del costo dell’energia in bolletta, maggiore indipendenza energetica e valorizzazione degli immobili.  Nei progetti realizzati abbiamo registrato una riduzione media dei costi energetici fino al 30%, con tempi di ritorno dell’investimento di circa 4-5 anni e benefici ambientali significativi. Le principali complessità operative riguardano la gestione delle pratiche amministrative e la ripartizione dei benefici economici fra i soggetti aderenti all’AUC, superate grazie al know-how tecnico e normativo di Iren.

Per le imprese proponete anche soluzioni “a servizio” con PPA on-site.

Questo modello rappresenta oggi un reale abilitatore della transizione energetica urbana per le PMI?  Quali risultati state osservando sul campo? Il modello PPA on-site è realmente abilitante per la transizione energetica delle PMI? Quali risultati osservate?

 Il PPA on-site consente alle PMI di accedere all’energia rinnovabile senza investimenti iniziali per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, con contratti di fornitura energetica a lungo termine che garantiscono energia verde a prezzo fisso e riducono il rischio legato alla volatilità dei mercati. Iren ha realizzato impianti di medio-grandi dimensioni con risparmi energetici significativi per i clienti e benefici per l’ambiente (oltre 170 tonnellate/anno di emissioni di CO2 evitate) . Il modello PPA favorisce la competitività e la decarbonizzazione delle PMI, come confermato anche dai trend di crescita del mercato italiano evidenziati dal Renewables Market Outlook (2025) dove l’Italia figura al terzo posto in Europa per numero di contratti dopo Germania e Spagna con una crescita del 56% rispetto all’anno precedente.

Iren Smart Solutions è stata coinvolta come Produttore Terzo nelle grandi Comunità Energetiche Rinnovabili territoriali (CACER), con impianti fino a 1 MWp. Che ruolo hanno queste iniziative nella trasformazione energetica dei territori e nella partecipazione attiva di cittadini e imprese?

Le CACER rappresentano un modello innovativo di produzione e condivisione dell’energia, coinvolgendo cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni dei territori verso la transizione energetica e la decarbonizzazione dei territori. Inaugurata nel 2024, la Comunità Energetica Rinnovabile Emilia Ovest, con la sua configurazione “Parma Nord”, ha permesso di soddisfare i consumi di 15 imprese, 4 scuole e 100 famiglie, con benefici economici (risparmio fino al 20% sul prezzo dell’energia), ambientali (860 tonnellate di CO₂ evitate/anno) e sociali. 

Oltre alla realizzazione, la gestione e la manutenzione degli impianti sono elementi decisivi. Quali servizi post-installazione considerate strategici per garantire prestazioni ottimali nel lungo periodo?

I servizi post-installazione sono fondamentali per garantire l’efficienza e la continuità operativa degli investimenti assicurando nel contempo i benefici economici ed ambientali attesi

Le soluzioni tecnologiche che proponiamo “chiavi in mano” sono sempre accompagnate da una polizza assicurativa “all-risk” di 5 anni che copre i danni materiali (diretti e indiretti) e la responsabilità civile in modo che il cliente abbia sempre la massima tutela. A questa si affiancano spesso interventi di manutenzione preventiva e correttiva, fondamentali per preservare le prestazioni dell’impianto e ridurre il rischio di eventuali indisponibilità degli impianti. Servizi grazie ai quali riusciamo a garantire sicurezza, affidabilità e performance ottimali nel lungo periodo.

Il quadro normativo sulle configurazioni di autoconsumo sta evolvendo. Quali sono secondo voi i principali ostacoli ancora da superare per favorire un’adozione più ampia del fotovoltaico sul territorio?

I principali ostacoli sono di natura autorizzativa e infrastrutturale: tempi lunghi per concessioni e autorizzazioni, problemi con le reti e incertezza normativa. Nonostante il quadro regolatorio sia in evoluzione, con il passaggio da FER 1 a FER X, la saturazione delle aste e la necessità di semplificare le procedure rimangono sfide cruciali. Il problema non è più tecnologico o economico, ma autorizzativo e infrastrutturale; superare questi ostacoli è fondamentale per accelerare la diffusione del fotovoltaico.

Guardando ai prossimi anni, quali innovazioni tecnologiche o modelli di servizio ritiene potranno incidere maggiormente sulla crescita del fotovoltaico nei contesti urbani e industriali? 

Le innovazioni più rilevanti riguardano l’integrazione di sistemi di accumulo, l’adozione di moduli ad alta efficienza, la digitalizzazione dei processi e sistemi di monitoraggio intelligenti. Il futuro del fotovoltaico sarà sempre più orientato verso soluzioni flessibili, scalabili e digitali. In questo scenario le multiutility avranno un ruolo chiave come “facilitatori”, non solo nella gestione integrata dei servizi energetici, ma anche nella diffusione delle soluzioni presso la clientela diffusa. Questa capacità deriva dalla loro vicinanza ai territori e ai clienti, rafforzata dalla presenza capillare di punti fisici di contatto che consentono di accompagnare concretamente famiglie e imprese nella transizione energetica.

IREN è stata ospite sul palco del Rinnovabili District a Smart Building Expo 25 nel panel “Fotovoltaico per imprese e famiglie: il ruolo delle multiutility nei servizi territoriali“.

Rivedi l’intervento completo al seguente link:

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About Author / Alessia Bardi

Alessia Bardi è General Manager di Rinnovabili, dove unisce la visione strategica a una profonda competenza tecnica nel settore della sostenibilità. Precedentemente responsabile delle sezioni Green Building e Smart City, guida oggi l'approfondimento editoriale su temi cruciali quali l'efficienza energetica, l'innovazione urbana e la transizione climatica, forte del suo background in content strategy e organizzazione di eventi. Nel suo ruolo, agisce da ponte strategico tra il team editoriale e commerciale per integrare contenuti di valore, sales e nuovi progetti. Architetto con formazione al Politecnico di Milano, ha consolidato la sua carriera nell’ambito della progettazione sostenibile, bioedilizia e urbanistica, arricchita da esperienze internazionali in Spagna, Africa e India. Appassionata di design thinking e approcci cross-disciplinary, la sua visione è consolidare e implementare il ruolo di Rinnovabili quale media company di riferimento del settore, potenziando l'autorevolezza dei contenuti con forme di comunicazione innovative e di alto impatto. Crede fermamente che l'informazione di qualità e l’innovazione tech-driven siano leve decisive per accelerare la decarbonizzazione e generare soluzioni sostenibili e scalabili.