Secondo un gruppo di studiosi le emissioni connesse ai grandi impianti idroelettrici in Amazzonia sono spesso sottovalutate e possono superare quelle degli impianti a combustibili fossili

Gli scienziati hanno studiato i diversi percorsi di rilascio del metano sia a monte che a valle di una diga, percorsi che gli attuali metodi di misurazione delle emissioni di bacino per lo più ignorano; lo studio si è concentrato sul caso del Brasile, dove si trovano i più grandi serbatoi di CO2 e dove gli errori di calcolo da parte delle società energetiche hanno portato a sottostimare del 345 per cento le emissioni rilasciate. “Diversi errori matematici hanno portato le autorità elettriche del Brasile a sottostimare l’entità delle emissioni prodotte dalle superfici di stoccaggio”, scrivono Fearnside e Pueyo e come conseguenza queste dighe avranno “emissioni cumulative maggiori di quelle di impianti a combustibili fossili per diversi decenni a venire”, rendendole insostenibili sul fronte della mitigazione climatica.











