Idrogeno offshore da mare e sole, i primi passi della Spagna

Il progetto spagnolo Bahía H2 Offshore sta lavorando per creare una piattaforma galleggiante in grado di produrre idrogeno e ammoniaca verdi sfruttando solo acqua marina, energia solare ed aria

idrogeno offshore
Foto di Tobias Dahlberg da Pixabay

Dall’idrogeno offshore nuovo carburante green per le navi e il porto di Santander

(Rinnovabili.it) – L’idrogeno offshore? Non è un’ambizione solo del Nord Europa. Anche la Spagna, infatti, si appresta a testare la produzione marina del celebre vettore energetico, grazie al progetto Bahía H2 Offshore. Promossa dal cluster Sea of Innovation Cantabria, l’iniziativa mira a progettare, costruire e monitorare una piattaforma galleggiante per la produzione di idrogeno offshore nelle coste regionali.

A regime, la struttura integrerà tecnologie di elettrolisi PEM ma anche quelle trasformazione in situ dell’idrogeno in ammoniaca (NH3) tramite il processo Haber-Bosch. Le sole risorse usate dall’impianto saranno acqua di mare, aria ed energia solare. “Bahía H2 Offshore occuperà uno spazio di dominio pubblico dell’Autorità Portuale di Santander (APS)”, spiega il cluster. “Il carburante verde generato andrà alle navi e alle attrezzature degli operatori portuali. Questo progetto costituisce una pietra miliare a livello nazionale, essendo il primo nell’ibridazione di tecnologie rinnovabili offshore”. 

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L’iniziativa si è guadagnata un budget di 4,5 milioni di euro, da “spendere” fino a dicembre 2023. Con l’obiettivo di testare, in una prima fase, le tecnologie per l’idrogeno offshore nelle aree del porto. E in un secondo momento ottimizzare la struttura per l’installazione in mare aperto. 

Primi passi per l’industria spagnola dell’idrogeno verde

I nuovi carburanti verdi, come l’idrogeno e l’ammoniaca, saranno uno dei pilastri per la decarbonizzazione del settore marittimo”, scrive il consorzio. “Sono i combustibili alternativi più interessanti, sia in termini di emissioni di gas nocivi che di inquinamento acustico”. Non solo. “Come mercato complementare, il settore eolico offshore, insieme a quello del fotovoltaico galleggiante, sarà uno dei pilastri per raggiungere l’obiettivo della decarbonizzazione dell’economia europea entro il 2050. Questo sviluppo delle energie rinnovabili marine implica l’incorporazione di sistemi di accumulo. A questo punto, l’idrogeno è uno dei vettori che meglio si adatta alle esigenze e l’ammoniaca, un metodo ideale per il suo stoccaggio, trasporto e distribuzione”.

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Bahía H2 Offshore è uno dei grandi progetti spagnoli nati sotto l’ala della strategia nazionale Hoja de Ruta del Hidrógeno. Il piano governativo fissa un obiettivo 2030 di 4 GW di elettrolizzatori, stabilendo anche una fase intermedia di sviluppo impiantistico: 300-600 MW al 2024. 

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