Ossido d’alluminio e olivina, la scorciatoia per produrre idrogeno

Dall’Università di Lione la scoperta di un processo per produrre idrogeno a basso costo impiegando solo acqua e sali minerali

Ossido d’alluminio e olivina, la scorciatoia per produrre idrogeno(Rinnovabili.it) – Arriva da un gruppo internazionale di scienziati associati al Deep Carbon Observatory (DCO) la scoperta di un nuovo metodo per produrre idrogeno a basso costo, senza bisogno di bruciare idrocarburi. Come? I ricercatori sostengono di aver semplicemente copiato e migliorato un processo naturale, producendo questo ricercato vettore energetico “semplicemente” combinando acqua e minerali a temperature comprese tra 200 e 300 gradi Celsius. Il processo, scoperto da tre ricercatori dell’Università Claude Bernard di Lione, produce idrogeno due volte più velocemente degli attuali metodi sperimentali e soprattutto non richiede la combustione di fonti fossili. Come spiega la ricercatrice Muriel Andreani – a capo del progetto – attualmente, infatti, il 95 per cento della produzione industriale di idrogeno è realizzato ancora grazie al petrolio.

 

Quello che proponiamo è un metodo privo di carbonio, usando solo acqua e sali minerali al nucleo della reazione. E per accelerare il processo si può usare l’energia solare o eolica”, ha affermato Andreani. I ricercatori hanno utilizzato uno strumento microscopico ad alta pressione chiamato della cella ad incudine di diamante in cui sono combinati ossido di alluminio, acqua e un minerale chiamato olivina. Il professore Jesse Ausubel, fondatore del programma DCO, spiega come “ciò che rappresenta una scoperta estremamente interessante è il ruolo dell’alluminio come catalizzatore della reazione”. “Questa scoperta ci permette di produrre grandi quantità di idrogeno con una tecnologia molto meno complicata e un minerale molto comune”, ha aggiunto Ausubel.