IEA: ecco le sfide di un mondo sempre più elettrificato

Il rapporto Energy Technology Perspectives della IEA rivela che per un futuro low-carbon entro il 2050, saranno necessari 44.000 mld in investimenti green

durante la Quinta incontro ministeriale Clean Energy

 

(Rinnovabili.it) – L’elettricità alimenterà sempre di più le economie mondiali del 21° secolo, rivaleggiando con il petrolio per il ruolo di vettore energetico dominante e gestire attivamente questa trasformazione è l’unico modo per garantire il raggiungimento degli obiettivi di clima e sicurezza energetica. A rivelarlo è il nuovo rapporto della International Energy Agency (IEA) dal titolo Energy Technology Perspectives. Il documento offre un’analisi a lungo termine delle tendenze e delle tecnologie che sono essenziali per raggiungere un sistema energetico conveniente, sicuro e a basse emissioni di carbonio. Nel dettaglio mostra come, nonostante la diffusione delle tecnologie verdi stia velocemente prendendo piede nei Paesi in via di sviluppo, il quadro complessivo del progresso rimanga desolante. Infatti, il livello di evoluzione descritto nel rapporto 2014 è  inferiore a quello che è stato documentato nel precedente documento di monitoraggio della IEA. 

 

“L’elettricità giocherà un ruolo determinante nella prima metà di questo secolo come vettore energetico, ma pur offrendo molte opportunità, non risolve tutti i nostri problemi; anzi, crea molte nuove sfide”, ha commentato il direttore esecutivo della IEA Maria van der Hoeven , che ha presentato la relazione durante la Quinto incontro ministeriale Clean Energy a Seul.

“Dobbiamo procedere nella giusta direzione, ma al momento siamo sulla strada sbagliata”, ha aggiunto. “L’uso sempre maggiore del carbone a livello mondiale deve passare in secondo piano rispetto ai progressi nella diffusione delle energie rinnovabili. Un cambio di rotta radicale a livello globale è atteso da tempo”.

 

Il rapporto rileva che, per assicurare un futuro di energia pulita entro il 2050, saranno necessari 44.000 miliardi di dollari in investimenti green: una cifra apparentemente esorbitante ma che in realtà rappresenterebbe solo una piccola parte del PIL mondiale e che verrebbe compensata da oltre 115 mila miliardi di dollari di carburante risparmiato.