Boom delle rinnovabili: Il nuovo report IRENA segnala crescita record, ma oltre il 70% della nuova capacità installata nel 2024 è in Asia.

Pubblicato il Renewable Energy Statistics 2025 di IRENA
Nel 2024 la capacità globale da fonti rinnovabili è cresciuta del 15,1%, raggiungendo i 4.448 GW. Secondo il report “Renewable Energy Statistics 2025” di IRENA (International Renewable Energy Agency), agenzia intergovernativa che promuove l’uso sostenibile delle energie rinnovabili a livello globale, è stato un anno da record: 585 GW di nuove installazioni, pari al 92,5% delle aggiunte nette globali.
Il boom delle rinnovabili è però fortemente squilibrato: il 71% di questa nuova capacità è localizzata in Asia. La Cina da sola ha aggiunto 373 GW, seguita a distanza dall’India e dal Giappone. In confronto, Europa e Nord America hanno contribuito rispettivamente con il 12,3% e il 7,8%.
L’Africa ha installato appena 4,2 GW (0,7%), portando la sua capacità totale a 66,9 GW, con progressi significativi in Egitto (+1 GW) e Sudafrica (+500 MW), ma ritmi ancora troppo lenti.
Fotovoltaico ed eolico trainano il boom delle rinnovabili
Il boom delle rinnovabili è trainato quasi interamente da solare ed eolico, che rappresentano il 97,5% delle nuove aggiunte nel 2024. Il fotovoltaico ha registrato un’espansione record con 452 GW, dimostrando ancora una volta la sua competitività. L’eolico ha contribuito con 113 GW, con una crescita più marcata nelle installazioni offshore. La capacità da fonti rinnovabili ha ormai raggiunto il 46% del totale globale, avvicinandosi ai combustibili fossili (47,3%).
Tuttavia, secondo IRENA, mantenere il ritmo attuale non basterà: per raggiungere gli 11,2 TW entro il 2030, servirà accelerare il passo con un tasso annuo di crescita del 16,6%. L’obiettivo fissato alla COP28 rischia altrimenti di sfumare.
Crescono le diseguaglianze tra le regioni
La rapida diffusione delle rinnovabili non si traduce in una crescita equa. Le regioni con meno accesso a capitale e tecnologie restano indietro. Africa, Eurasia, America Centrale e Caraibi hanno insieme contribuito con meno del 3% della nuova capacità globale. I piccoli Stati insulari in via di sviluppo detengono solo lo 0,2% del totale.
IRENA evidenzia la necessità di politiche mirate e investimenti pubblici e privati per colmare il gap. “I Paesi che attraggono investimenti stanno beneficiando di maggiore sicurezza energetica, attività industriale e occupazione”, ha dichiarato Francesco La Camera, Direttore Generale di IRENA. “Dobbiamo sbloccare capitali dove sono più necessari”.
Aumenta la quota rinnovabile nella produzione elettrica
Anche la produzione effettiva da fonti rinnovabili mostra segni di crescita. Nel 2023, l’elettricità generata da rinnovabili è cresciuta del 5,6% rispetto all’anno precedente, raggiungendo gli 8.928 TWh. Le fonti non rinnovabili sono aumentate solo dell’1,2%. Questo porta la quota di rinnovabili nella produzione elettrica globale al 30%.
Il solare guida la crescita grazie alla sua scalabilità e ai bassi costi, mentre l’eolico si consolida, soprattutto nei Paesi con coste adatte all’offshore. Secondo il Segretario esecutivo dell’UNFCCC Simon Stiell, “per rendere equi i benefici della transizione energetica servono progressi nei fattori abilitanti per i Paesi in via di sviluppo”.
Gli obiettivi futuri
IRENA continuerà a monitorare ogni anno i progressi verso l’obiettivo globale di triplicare la capacità entro il 2030. I 585 GW aggiunti nel 2024 sono un segnale positivo, ma se si prosegue con questo ritmo, si raggiungeranno solo 10,3 TW, con un gap di quasi 1 TW rispetto al target. I prossimi anni saranno decisivi per allineare i flussi di investimento alle politiche climatiche e industriali.
Il boom delle rinnovabili deve diventare un motore inclusivo di crescita, e non un privilegio per pochi mercati avanzati. Solo così la transizione energetica potrà essere sostenibile, giusta e realmente globale.












