Consumi elettrici ancora in crescita a luglio, le rinnovabili al 38%

Il dato destagionalizzato e corretto per temperature e giorni lavorativi di luglio 2021 è +3,8% sullo stesso mese del 2020. Calo invece rispetto al 2019, anno di riferimento pre-Covid: -2,1% mese su mese e -1,8% nell’arco dei primi 7 mesi dell’anno. In crescita soprattutto eolico con un +45%

Consumi elettrici: a luglio sale ancora la domanda, rinnovabili al 38%
Foto di pele green da Pixabay

I dati di Terna sui consumi elettrici nazionali

(Rinnovabili.it) – Sale ancora la domanda di energia elettrica in Italia. A luglio i consumi elettrici hanno toccato quota 30,3 miliardi di kWh, segnando un aumento di poco meno del 5% rispetto allo stesso mese del 2020. Il fabbisogno è stato coperto dalle rinnovabili per il 38%, in flessione di due punti percentuali rispetto ai dati di giugno. Lo si apprende dal rapporto mensile di Terna, la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale.

Una crescita, quella dei consumi elettrici, appena assottigliata dai correttivi. Luglio 2021 ha avuto un giorno lavorativo in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e una temperatura media più alta di 0,5°C. Il dato destagionalizzato e corretto della domanda elettrica si attesta quindi a +3,8%. Dati positivi arrivano anche dallo spaccato delle macro aree territoriali. La variazione tendenziale di luglio, calcola Terna, è stata ovunque positiva passando dal +4,3% al Nord al +4,6% al Centro e fino al +6,2% al Sud.

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Il 2021 continua a far registrare valori positivi. Allargando lo sguardo ai primi 7 mesi dell’anno, infatti, la curva di crescita della domanda elettrica in Italia resta pronunciata, segnando un consistente +7,3% rispetto al periodo corrispondente del 2020. Dati influenzati ovviamente dall’effetto della pandemia sui consumi elettrici nazionali nei mesi dei lockdown protratti. Nota negativa, invece, per i consumi elettrici congiunturali: rispetto a giugno scorso Terna registra una flessione dello 0,9% (applicando i correttivi).

Come ormai consueto, per ottenere una fotografia più “pulita” dell’andamento dei consumi elettrici al netto del Covid-19, Terna fornisce anche i dati del confronto con il 2019. Il valore di fabbisogno elettrico di luglio 2021 risulta in calo del 2,1% rispetto a luglio 2019 (idem in termini rettificati). Il valore dei primi sette mesi del 2021 è in flessione del 2% rispetto all’omologo periodo del 2019, dato poi limato al -1,8% rettificato.

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Uno sguardo ancora alle rinnovabili. La produzione nazionale netta è cresciuta dello 0,3% rispetto a luglio 2020 attestandosi a 26,1 mld di kWh. A fare da traino è stato soprattutto l’eolico che segna +44,9%, seguito da idroelettrico (+6,7%) e geotermico (+1,5%). In flessione invece il fotovoltaico (-7,8%).

Infine, Terna registra la continua ripresa dei settori più energivori monitorati attraverso l’indice IMCEI. Il consumo elettrico industriale nel complesso resta saldo su livelli pre-Covid, in crescita del 10,3% su luglio 2020 e del 2,1% sullo stesso mese del 2019. Ripresa spinta soprattutto da siderurgia e meccanica.

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