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Sovranità tecnologia: l’Ue adotta roadmap per la digitalizzazione energetica

La tabella di marcia mira a ottimizzare l'utilizzo delle risorse energetiche esistenti ed emergenti attraverso soluzioni digitali e l’integrazione dell'IA. Tra le misure: valutazione dei cyber rischi negli impianti solari

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Digitalizzazione energetica, strumento di sovranità tecnologica
Foto di Lukasz Kobus. Copyright: Unione Europea 2026

Ecco la roadmap per la digitalizzazione energetica europea

“La digitalizzazione del sistema energetico rappresenta per l’Europa l’opportunità di ottenere di più dalle infrastrutture esistenti e di ridurre le bollette per i consumatori”. Con queste parole Teresa Ribera, Vicepresidente esecutiva per una transizione pulita, giusta e competitiva ha presentato uno degli strumenti del nuovo pacchetto europeo sulla sovranità tecnologica. Parliamo della nuova road map strategica per ottimizzare l’utilizzo delle risorse energetiche attraverso soluzioni digitali e intelligenza artificiale.

In un contesto come quello attuale, dove le pressioni del mercato fossile stanno minando la competitività delle imprese e il potere d’acquisto delle famiglie, utilizzare in maniera intelligente l’energia è divenuto un imperativo. Sfruttando le nuove leve della digitalizzazione è possibile assolvere a questo imperativo, ma esiste anche l’altro lato della medaglia. L’infrastruttura che sostiene tale sforzo è una delle voci della domanda elettrica a crescita più rapida.

Un uroboro che tuttavia può essere indirizzato affinché tale circolarità scorra in senso “positivo”. In che modo? Con un approccio ragionato che garantisca l’integrazione sostenibile delle infrastrutture digitali nel nostro sistema energetico, contribuendo al contempo a renderlo più efficiente. Con questo obiettivo in mente l’Esecutivo comunitario ha definito una tabella di marcia per la digitalizzazione energetica che si muove lungo tre pilastri:

  • Energia per l’Intelligenza Artificiale.
  • Digitalizzazione e IA per il sistema energetico.
  • Dati per l’IA e il sistema energetico

“Il nostro compito è chiaroha aggiunto Dan Jørgensen, commissario per l’energia e l’edilizia abitativa – gestire il crescente fabbisogno energetico derivante dalla digitalizzazione, sfruttando al contempo le immense opportunità che l’innovazione ci offre”.

Energia per l’IA

Il primo pilastro si focalizza sull’integrazione sostenibile dei data center nel sistema energetico. Poiché si prevede che la capacità dei data center nell’UE triplicherà nei prossimi 5-7 anni, è essenziale gestire il loro impatto sulla domanda di elettricità e sulle reti.

Come? Bruxelles presenterà per la seconda metà del 2026 un accordo tripartito modello con cui allineare autorità pubbliche, operatori di data center e attori del settore energetico. L’obiettivo è migliorare la fornitura di informazioni per la pianificazione della rete, ottimizzare la scelta dei siti per i progetti, aumentare la trasparenza sulle richieste di connessione (incluso il principio “use-it-or-lose-it” per evitare prenotazioni speculative) e promuovere l’uso di PPA (Power Purchase Agreements) per le rinnovabili.

Ma quest’anno è prevista anche l’introduzione di un sistema di classificazione UE per i data center che coprirà l’efficienza energetica, l’efficienza idrica, l’uso di energia pulita, il riutilizzo del calore residuo e la flessibilità. Nel 2027, invece, l’esecutivo UE avvierà un processo per definire standard minimi di prestazione energetica.

Digitalizzazione energetica e IA

Il secondo pilastro riguarda l’implementazione di soluzioni digitali e di intelligenza artificiale nell’intero sistema energetico per ottimizzarne la gestione e aumentare l’integrazione delle rinnovabili.

In questo caso la Commissione si propone di sviluppare un catalogo di indicatori di prestazione (KPI) per misurare l’adozione di tecnologie innovative nelle reti di trasmissione e distribuzione entro metà 2026 e presentare una proposta legislativa per accelerare la diffusione dei contatori intelligenti in tutta l’Unione entro la fine dell’anno.

Non solo. Per posizionare l’UE come leader nello sviluppo di modelli di IA sovrani e sicuri per il settore energetico, sarà lanciata una “Community of Practice” dedicata alla creazione di modelli per la pianificazione e gestione della rete per il 2027 e portali digitali per accelerare le procedure di autorizzazione per il 2028. Saranno inoltre assegnati 50 milioni di dollari tramite bandi Horizon Europe alle tecnologie IA applicate a reti, autoconsumo e stoccaggio.

Dati per l’IA e il sistema energetico

Ultimo ma non per importanza, verrà definito finalmente un quadro di governance dei dati. L’obiettivo è superare l’attuale frammentazione normativa e facilitare lo scambio di dati transfrontaliero, sia per scopi operativi che per la ricerca e l’addestramento di modelli di IA.

Ovviamente la tabella di marcia non poteva ignorare una delle maggiori preoccupazioni quando si parla di energia e informatica. Il documento si focalizza sugli impianti fotovoltaici per cui sono stati individuati cyber rischi specifici come la manipolazione o l’interruzione della produzione di elettricità, l’accesso non autorizzato ai dati operativi, l’infiltrazione di attori chiave nella catena di approvvigionamento e la possibilità di provocare blackout da remoto. In questo ambito la Commissione sta intraprendendo una valutazione sistemica dei rischi in aree prioritarie, che comprendono esplicitamente le installazioni solari. La nuova proposta per un Cybersecurity Act fornirà il quadro giuridico per vietare, se necessario, l’uso di inverter da fornitori ad alto rischio nell’Unione.

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