La Commissione Europea ha pubblicato i nuovi rapporti trimestrali sul mercato del gas e dell’elettricità, confermando per il secondo trimestre 2025 un picco storico di produzione solare. Il periodo è stato caratterizzato anche da un numero record di ore con prezzi negativi e da un prezzo medio all’ingrosso dell’elettricità di 65 €/MWh.

L’energia elettrica UE celebra il fotovoltaico
Nuovo record per il fotovoltaico; in calo l’idroelettrico e il nucleare; in crescita l’eolico onshore e il gas. Questo, in estrema sintesi, il quadro che ha caratterizzato la produzione dell’energia elettrica comunitaria nel secondo trimestre del 2025, periodo che ha confermato il ruolo di primo piano delle fonti rinnovabili nel sistema energetico europeo. Ancora una volta, infatti, le green energy hanno fornito più della metà della produzione elettrica UE: per la precisione 301 TWh dal primo aprile al 30 giugno, pari al 52% del mix e perfettamente in linea con il risultato del 2024.
Ovviamente non tutte le fonti hanno contribuito allo stesso modo e non tutte hanno performato in maniera soddisfacente.
La parte del leone l’ha fatta il fotovoltaico con una produzione di 98 TWh (+20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), un vero e proprio record storico legato sia ai livelli elevati di radiazione sia all’aumento della capacità.
Al contrario, l’idroelettrico ha subito una contrazione significativa (-17%), tornando a livelli normali dopo un 2024 eccezionalmente forte.
Nella produzione eolica sono stati registrati risultati contrastanti: l’onshore è cresciuto leggermente (+3%), mentre l’offshore è calato (-6%).
Lo scenario dei combustibili fossili
Alti e bassi si sono registrati anche nelle altre fonti elettriche. “Alti” per i combustibili fossili dove, grazie ai prezzi più bassi, la produzione da gas è aumentata (+12%), sostituendo il carbone e la lignite (in calo rispettivamente del 9% e del 13%). Di contro, la generazione nucleare ha leggermente “tirato i remi in barca” (-2%).

La domanda UE resta sotto i livelli pre-crisi
Lato domanda, invece, i consumi elettrici sono rimasti sostanzialmente piatti, registrando una variazione minima del +0,4% rispetto al secondo trimestre del 2024. Quello che emerge chiaramente è come, nonostante la leggera ripresa rispetto agli anni più intensi della crisi energetica, i livelli di domanda rimangano decisamente inferiori (circa il 6% in meno) rispetto alla media del periodo pre-crisi (2015-2019).
I prezzi dell’energia elettrica all’ingrosso e della CO2
Il documento sull’energia elettrica UE riporta anche altri dati interessanti, a cominciare dai prezzi dell’energia e da quelli delle quote di carbonio nel mercato ETS.
Nel dettaglio, il prezzo medio dell’elettricità all’ingrosso nell’UE è stato di 65 €/MWh, segnando un aumento del 6% rispetto al secondo trimestre del 2024. Tuttavia, questo valore risulta inferiore del 29% rispetto ai livelli del 2023. Analizzando la situazione Stato per Stato emerge una forte eterogeneità: i valori più bassi sono stati registrati in Finlandia (28 €/MWh) e Svezia (29 €/MWh); quelli più alti in Irlanda (105 €/MWh) e, come sempre, in Italia (102 €/MWh). Per la precisione, il Belpaese si è confermato il mercato più caro tra i principali Paesi europei.
Nello stesso periodo è stato registrato un incremento da record delle ore con prezzi negativi, totalizzando ad aprile ben 1.836 ore e a maggio 2.177 ore, mentre giugno ha visto un calo significativo di questo fenomeno. A livello nazionale, la Svezia è stata il Paese europeo con la più alta frequenza di ore a prezzo negativo nel trimestre.
Sul fronte delle quote ETS, i prezzi del carbonio hanno oscillato tra 60 e 75 €/tCO2, con una media di 68 €/tCO2, stabile rispetto all’anno precedente.
I veicoli elettrici
Rimanendo in tema di record, da aprile a giugno 2025 sono stati venduti oltre 720.000 nuovi veicoli elettrici (+30% su base annua), raggiungendo la quota del 23% nel mercato automobilistico UE. Non sorprende sapere che la Svezia guida la classifica con il 62% di auto elettriche sul totale venduto.
Leggi qui il report europeo.











