I Piccoli Stati Insulari presentano il piano d’azione sulle rinnovabili

I Piccoli Stati Insulari in via di sviluppo, in un recente incontro a Fort de France, hanno siglato il Piano d’Azione Martinica (MAP), l’intesa proattiva per sviluppare l’energia pulita

 

I Piccoli Stati Insulari presentano il piano d'azione sulle rinnovabili

 

(Rinnovabili.it) – Sviluppare il fotovoltaico e l’eolico, distribuire le tecnologie di sfruttamento della biomassa, geotermia ed energia marina e condividere il know how. Si potrebbe riassumere così il Piano d’Azione Martinica (MAP), l’intesa proattiva raggiunta dai Piccoli Stati Insulari in via di sviluppo (SIDS) in un recente incontro a Fort de France. Il gruppo rappresenta quelle piccole realtà insulari, come Palau, Tonga e le Maldive, oggi minacciate più di altri dalle conseguenze dei cambiamenti climatici in atto e, per questa ragione, tutelate attraverso particolari iniziative dalla comunità internazionale. E lì dove la cooperazione non è sufficientemente reattiva, ci pensano queste piccole nazioni a rimboccarsi le maniche e darsi da fare.

 

In questo contesto è nato il MAP, piano condiviso delinea misure concrete per la distribuzione delle risorse energetiche rinnovabili e delle tecnologie nei territori insulari. Il MAP si concentra in gran parte lo sviluppo dell’energia solare, eolica, marina, geotermica e da biomasse, ma sottolinea nel contempo come tutte le tecnologie green siano sono necessarie per la transizione verso un futuro sostenibile; ciò comprende anche i sistemi di waste-to-energy per gestire flussi di rifiuti sulle isole e i sistemi di desalinizzazione per soddisfare le esigenze di acqua potabile. “Il piano d’azione Martinica mira a mobilitare risorse umane, finanziarie e tecniche per la transizione verso la sostenibilità dei sistemi energetici nei piccoli stati insulari in via di sviluppo”, ha dichiarato a margine dell’incontro Henning Wuester, Direttore della politica finanziaria di Irena.

 

Con 27 stati firmatari e 19 partner di sviluppo, l’iniziativa si propone di:
– Mobilitare 500 milioni di dollari
– Distribuire 100 MW di nuova capacità fotovoltaica
– Distribuire 20 MW di nuova potenza eolica
– Distribuire un certo numero di progetti di piccolo idroelettrico, geotermia e moto marino
– Assicurarsi che tutti i SIDS partecipanti sviluppano road map sulle rinnovabili

 

Il primo incontro per mettere in pratica quanto riportato nel MAP si sta tenendo proprio in questi giorni a Honolulu. Il workshop hawaiano è organizzato dal Segretariato della Comunità del Pacifico (SPC) in collaborazione con il Dipartimento di Stato e l’Agenzia per le energie rinnovabili (IRENA), e servirà a condividere le esperienze su come aumentare l’uso delle energie rinnovabili. Seguirà un incontro a Bangkok nel mese di agosto, e a Città del Capo nel mese di settembre.

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