DL Semplificazioni: le novità su energia e ambiente

Il CdM approva il decreto-legge per la semplificazione e l’innovazione digitale. Nuova razionalizzazione delle procedure di VIA ed estensione dello “scambio sul posto altrove” ai piccoli comuni

dl semplificazioni
Credits: Governo.it (CC-BY-NC-SA 3.0 IT)

Nuove corsie preferenziale per le rinnovabili nel Dl Semplificazioni

(Rinnovabili.it) – È stato approvato in tarda notte, dal Consiglio dei Ministri, l’atteso DL Semplificazioni, il provvedimento recante misure urgenti in tema di sburocratizzazione e innovazione digitale. Il testo, spiga il Governo in una nota stampa, interviene in maniera organica su una serie di settori – dall’edilizia a quelli propri della “green economy” – con l’obiettivo di snellire i procedimenti amministrativi, eliminare eventuali nodi e velocizzare i singoli adempimenti.

Alcuni degli interventi introdotti dal Dl Semplificazioni interessano da vicino il mondo energetico. A partire dall’estensione dello “scambio sul posto altrove” ai piccoli Comuni (fino a 20.000 abitanti) per incentivare l’utilizzo dell’elettricità rinnovabile.

Lo scambio sul posto è una particolare forma di autoconsumo per la produzione rinnovabile e da cogenerazione, in cui si usa la rete elettrica come sito d’accumulo virtuale. Inoltre parole, i proprietari degli impianti possono compensare la quantità di energia elettrica che non utilizzano, e per tale motivo immettono in rete in un certo momento con quella prelevata e consumata in un momento differente. Nello scambio sul posto altrove si può sottoscrivere un unico contratto per una pluralità di punti di prelievo e di punti di immissione, senza obbligo di coincidenza tra questi. Con la possibilità di creare una sorta di micro rete urbana.

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In ambito energetico viene anche introdotta una nuova disciplina sui trasferimenti statistici di energia rinnovabile per la cessione dall’Italia a favore di altri Stati Membri e semplificazioni in materia di interventi su progetti rinnovabili e su punti di ricarica per veicoli elettrici. Nel dettaglio si prevede la possibilità nel caso di progetti di modifica di impianti rinnovabili (integrali ricostruzioni, rifacimenti, riattivazioni e potenziamenti) che la VIA abbia ad oggetto solo l’esame delle variazioni dell’impatto indotte dalle modifiche.

Infine il testo riporta alcune semplificazioni per la realizzazione degli impianti di accumulo elettrochimico “funzionali alle esigenze del settore elettrico”: attraverso procedura abilitativa semplificata comunale (leggi qui l’articolo).

Decreto Semplificazioni, il lato ambientale

Tra le misure in materia ambientale appare invece la “semplificazione e accelerazione delle procedure di VIA”. L’attuale normativa sulla Valutazione di Impatto ambientale richiede tempi molto lunghi tra pre-screening, valutazione vera e propria, consultazione e provvedimento unico ambientale. Il Decreto vede la possibilità di razionalizzare tutto il procedimento a partire dall’obbligo di presentare, da subito, i progetti di fattibilità o quelli definitivi delle singole opere. Ma soprattutto crea una procedura speciale accelerata dedicata a quei progetti e infrastrutture di rete comprese nel Piano nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC 2030).

Postilla speciale per la Sardegna per la quale sarà “considerato parte della rete nazionale di trasporto, anche ai fini tariffari, l’insieme delle infrastrutture di trasporto e rigassificazione di gas naturale liquefatto”.

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Il testo introduce anche l’esclusione dall’obbligo di assoggettabilità alla VIA e al regime dei beni e interessi culturali per interventi urgenti di sicurezza sulle dighe esistenti; a patto che non trasformino in maniera significativa gli sbarramenti. E semplifica le procedure per interventi in luoghi oggetto di bonifica e nei Siti di Interesse Nazionale (SIN).

Ancora, nel pacchetto di disposizione ambientali compare anche la velocizzazione dei tempi di assegnazione dei fondi contro il dissesto idrogeologico ai commissari e la razionalizzazione degli interventi nelle Zone Economiche Ambientali.

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