Domanda di gas naturale nel mondo, quanto crescerà nei prossimi anni?

Caro energia e interruzioni dei flussi russi si fanno sentire. Secondo l’ultimo rapporto della IEA, il consumo globale di gas naturale dovrebbe contrarsi leggermente nel 2022 e crescere con lentezza nei prossimi 3 anni

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Foto di ds_30 da Pixabay

Gas Market Report, le previsioni sui consumi 2022-2025

(Rinnovabili.it) – L’Agenzia Internazionale per l’Energia ha ritoccato le sue previsioni sulla domanda di gas naturale nel mondo. L’attuale e complessa situazione energetica globale sta scombinato diversi pronostici con effetti a cascata in ogni segmento. E con serie ripercussioni anche sulla transizione ecologica. 

Sotto i riflettori c’è soprattutto il gas, fino a ieri pubblicizzato come il “combustibile ponte” della decarbonizzazione energetica. La spirale di rincari innescata dalla ripresa post Covid e aggravata dalla guerra russa in Ucraina, ne ha fortemente minato il ruolo, mostrando tutte le lacune di tale scelta politica. Ma soprattutto ha costretto gli analisti ad aggiustare la mira.

Secondo il nuovo Gas Market Report della IEA, la domanda di gas naturale nel mondo è destinata ad aumentare di 140 miliardi di metri cubi (bcm) tra il 2022 e il 2025. Vale a dire meno della metà dell’importo previsto in precedenza e ben al di sotto dei 170 miliardi di metri cubi aggiunti nel solo 2021. Ma rinnovabili ed efficienza energetica c’entrano poco con questa frenata nei consumi. La revisione al ribasso – spiega l’Agenzia –  è principalmente il risultato di un’attività economica più debole e di un rallentamento nel passaggio dal carbone e petrolio al gas

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Domanda di gas naturale, gli scenari

“La guerra non provocata della Russia in Ucraina sta sconvolgendo seriamente i mercati del gas, che stavano già mostrando segni di irrigidimento”, ha affermato Keisuke Sadamori, direttore della IEA per i mercati e la sicurezza energetica. “Ora stiamo assistendo a inevitabili picchi di prezzo mentre i paesi di tutto il mondo competono per le spedizioni di GNL. Ma la risposta più sostenibile all’odierna crisi energetica globale sono gli sforzi e le politiche più ambiziose per utilizzare l’energia in modo più efficiente e per accelerare le transizioni di energia pulita”.

Il rapporto prevede che la regione Asia-Pacifico rappresenterà la metà della crescita futura della domanda di gas globale fino al 2025. In termini settoriali, invece, l’industria dovrebbe rappresentare il 60% dei consumi mondiali. Lo scenario base del documento ipotizza che l’import di gas russo in Europa diminuisca di oltre il 55% tra il 2021 e il 2025. Arrivando fino ad un taglio di oltre il 75% nello scenario accelerato.

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