Il mercato italiano delle fonti di energia rinnovabile abbandona la decima posizione, complice i mancati investimenti e un livello tecnologico generalmente più basso

Non va troppo bene neppure per il Belpaese. Dalla ricerca emerge che il mercato italiano delle fonti di energia pulita cede la decima posizione e scende al dodicesimo gradino del podio. Il motivo? I mancati investimenti e un mercato decisamente più difficile delle controparti europee a cui va aggiunto un livello tecnologico generalmente più basso che lascia l’Italia tra i primi dieci Paesi solo nel geotermico e nel settore idrico e marino. Nonostante l’attuale crisi, i paesi sviluppati continuano però a dominare i vertici della Recai, con la Cina l’unica economia emergente a rientrare nella top ten. La Repubblica Popolare, che detiene il 2° posto in classifica, è uno dei pochi paesi che ha mantenuto costante la sua ricerca di un obiettivo nazionale di energia rinnovabile.











