Rinnovabili e norme regionali: dal GSE lo stato dell’arte

Pubblicato il rapporto che riassume gli interventi compiuti dalle Regioni in materia di autorizzazioni per gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

Rinnovabili e norme regionali: dal GSE lo stato dell’arte(Rinnovabili.it) – In materia di energie rinnovabili, i diversi regolamenti regionali disegnano un’Italia variegata e multiforme. Per dar conto dello stato dell’arte della normativa locale, il GSE ha redatto un nuovo rapporto che racchiude tutti gli interventi compiuti dalle Regioni per attuare, modificare o integrare le norme nazionali in materia di autorizzazioni per gli impianti di produzione di energia elettrica green.

Il documento, che riporta il quadro aggiornato al 30 giugno 2013, prende in considerazione tutte le funzioni amministrative che da un decennio sono state quasi tutte conferite alle Regioni, le quali in molti casi le hanno delegate alle Province; ciò significa, regimi autorizzativi specifici, procedure di valutazione ambientale connesse, procedimenti amministrativi per la concessione di acque superficiali e di risorse geotermiche.

Di tutte queste funzioni il gestore ha realizzato una  mappa d’insieme degli enti responsabili, esaminando anche l’esercizio che le Regioni hanno fatto della loro facoltà d’individuare aree non idonee alla installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili e di altre forme di regolazione introdotte per disciplinare lo sviluppo di questi impianti.

 

“Alcune difficoltà emerse – spiega il GSE nelle conclusioni – sono probabilmente riconducibili sia ad una non del tutto chiara distinzione dei ruoli, sia ad un livello di cooperazione interistituzionale non sempre ottimale tra Stato, Regioni ed enti locali per quello che riguarda: programmazione energetica, meccanismi di condivisione delle responsabilità, monitoraggio, procedimenti autorizzativi, incentivi e integrazione con le altre politiche pubbliche che interagiscono con lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Tra i sintomi di queste criticità lo sviluppo di un non indifferente contenzioso tra Stato e Regioni, presso la Corte Costituzionale, sulla legislazione nazionale e regionale in materia di fonti rinnovabili”.