Il balzo delle rinnovabili su Radio Uno

Uno spaccato della situazione delle energie rinnovabili in Italia è andato in onda su Radio Uno, durante la trasmissione Eta Beta

Il balzo delle rinnovabili a Radio Uno

 

(Rinnovabili.it) – Da cenerentole dell’energia, oggi hanno conquistato un posto accanto ai giganti. È questo il percorso delle rinnovabili, come descritto dalla voce di Massimo Cerofolini durante la trasmissione “Eta Beta”, in onda stamattina su Rai Radio Uno. Ospite della puntata, il direttore di Rinnovabili.it, Mauro Spagnolo. La diretta si è concentrata sulle cifre diffuse da Terna riguardo a produzione e domanda di energia in Italia.

 

«Anche i più scettici riguardo alle fonti alternative devono ricredersi – ha spiegato Mauro Spagnolo – È un dato di fatto che oggi, una lampadina su tre che accendiamo nelle nostre case è alimentata dalle rinnovabili».

Il 42.7 per cento dell’energia elettrica prodotta attualmente in Italia viene da queste tecnologie, una quantità superiore alla media mondiale. Secondo il report sullo stato globale delle rinnovabili di Ren21 la percentuale di produzione si attesterebbe sul 22 per cento. Il mercato delle energie pulite su scala planetaria vale 254 miliardi di dollari.

Dati che fanno sperare in un successo alla COP21 di Parigi, dove si gioca una partita importante, in cui la posta in palio è il futuro del pianeta e dei suoi inquilini.

«Dopo 20 anni in cui gli accordi sono sempre stati rinviati a causa di interessi particolari, siamo all’ultima spiaggia nel processo di costruzione di un accordo globale e vincolante sul clima», ha spiegato Spagnolo.

 

Intanto il mondo dell’innovazione procede per la sua strada, a volte favorito, altre volte costretto a fare lo slalom tra i paletti posti dalla politica. Il settore dell’energia rinnovabile è in fase di transizione, dalla generazione centralizzata verso una sempre più distribuita: dal grande impianto solare o fattoria eolica si va verso il concetto di rete, in una sorta di internet dell’energia.

In questa rete ciascun utente può diventare produttore di elettricità, e le tecnologie per farlo sono sempre nuove. È il caso della mini turbina eolica (2.5 metri di altezza per 1.5 di diametro) inventata dal giovanissimo Gianluigi Parrotto, 20 anni, appena uscito dall’istituto tecnico di Brindisi. La “turbina da giardino”, che ha portato al giovane un’offerta di 5.5 milioni di euro da investitori americani, è in grado di provvedere al fabbisogno di un appartamento producendo 6kWh.

 

Ma il minieolico può essere ancora più “mini”, grazie a turbine da 1.8 millimetri di diametro.

«Le ha inventate un’azienda del Texas – ha raccontato il direttore di Rinnovabili.it – e trovandosi installate su apparecchi elettronici portatili, come lo smartphone, si caricano con gli spostamenti d’aria che si generano al movimento».

 

E di spostamenti d’aria ne avrà bisogno il navigatore solitario Matteo Miceli, che sta cercando di battere il record della prima circumnavigazione globale senza soste su barca a vela, completamente autosufficiente dal punto di vista energetico, idrico e alimentare. Ha infatti a bordo con se due galline, che producono un uovo al giorno, un orto basculante e un dissalatore per bere. Miceli è partito a Ottobre da Roma, dove rientrerà a fine marzo. La sua barca, 25 metri quadri di superficie, si muove senza l’utilizzo di combustibili fossili grazie a un motore alimentato da pannelli fotovoltaici. In mancanza di luce sono i generatori eolici a spingere il natante. Terzo carburante è la corrente marina: grazie viene convertita usando un’elica che, con il movimento rotatorio, produce energia.

Riascolta la puntata di Eta Beta cliccando QUI

 

 

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