Auto elettriche: la batteria ONE assicura 1210 km con una ricarica

La startup Our Next Energy ha fatto centro: i primi test della Gemini 001 a bordo di una Tesla Model S hanno dimostrato un’autonomia di guida senza precedenti

batteria ONE
Credits: ONE

In laboratorio la batteria ONE ha superato i 1400 km con un “pieno”

(Rinnovabiili.it) – “Vogliamo accelerare l’adozione dei veicoli elettrici eliminando l’ansia da ricarica, che oggi frena la maggior parte dei consumatori”. Con queste parole Mujeeb Ijaz, fondatore e CEO di Our Next Energy (ONE) ha presentato uno dei sistemi di storage per automobili più avanzato al mondo. Parliamo di Gemini 001, la batteria ONE in grado di garantire un’autonomia di guida di oltre 1200 km.

Nei giorni scorsi il dispositivo, attualmente ancora allo stadio di proof-of-concept, è stato messo alla prova in una Tesla Model S. I tecnici della startup hanno testato le prestazioni della loro Gemini 001 in condizioni reali, guidando la Tesla “modificata” attraverso il Michigan. Il risultato? La batteria ONE ha permesso di percorrere con una sola ricarica ben 1210 km. In laboratorio le performance sono state ovviamente anche migliori, raggiungendo 1419 km ad una velocità media di crociera di 88 chilometri orari.

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Per il mondo dell’e-mobility si tratta di un grande passo avanti. Nonostante i progressi compiuti del settore dell’accumulo negli ultimi anni, le prestazioni delle attuali batterie auto costituiscono uno dei più grandi scogli all’acquisto di e-car. Alzano il prezzo del mezzo, allungano i tempi per il “pieno”, riducono l’autonomia rispetto alle controparti fossili. E anche nelle auto elettriche di gamma più elevata fattori come la guida ad alta velocità, condizioni meteorologiche estreme, terreni montuosi o il traino di rimorchi possono ridurre le prestazioni complessive; portando in alcuni casi, a una perdita di oltre il 35% dell’autonomia nominale. 

Alta densità e sostenibilità senza compromessi

La batteria ONE Gemini, grazie ad una densità energetica di 416 Wh/L, “raddoppia l’energia disponibile a bordo nello stesso spazio del pacchetto”. Ed eliminando così almeno una delle preoccupazioni più pressanti. Ma la società intende andare oltre. “Ora siamo concentrati sull’evoluzione di questa batteria proof-of-concept […] migliorando i costi e la sicurezza utilizzando materiali sostenibili”, spiega Ijaz.

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I prossimi passi? Realizzare il prototipo finale entro il 2023 con l’obiettivo di lanciare un primo sito produttivo in Nord America. “Siamo convinti che sia economicamente fattibile […] Vogliamo eliminare sia il nichel che il cobalto, senza rinunciare alla densità energetica. Il nostro obiettivo è reinventare la chimica delle batterie e l’architettura delle celle”.

2 Commenti

  1. È inspiegabile….. In determinati settori sociali il progresso evolutivo è veloce in meglio, in altri è in regresso sconcertante che umilia la nostra dignità culturale e sociale. L’interesse economico dovrebbe essere parallelo….. Luciano Ciaffoni

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