Il mercato dell’accumulo raddoppierà: installazioni 2021 oltre i 10GW

Secondo il report di IHS Markit, gli Stati Uniti continuano a dominare il settore ma la domanda dell’Asia Pacifico sta accelerando. E la regione è pronta ad accaparrarsi il 44% delle installazioni annuali entro il 2030.

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I dati sul mercato dell’accumulo energetico globale

(Rinnovabili.it) – Il 2021 si prospetta un anno da record per il mercato dell’accumulo mondiale. Secondo l’ultima ricerca di IHS Markit, il settore è pronto a raddoppiare la propria potenza installata. E passare dai 4,5 GW aggiunti nel 2020 a oltre 10 GW dell’anno in corso. Si tratta della prima volta in assoluto, spiegano gli analisti, che il comparto supera un traguardo a due cifre. “Il settore dello stoccaggio energetico – scrive George Hilton, analista senior di IHS Markit – inizierà una crescita pluriennale significativa nel 2021, continuando fino al 2030 […] questa tecnologia inizia a costituire una componente fondamentale delle reti elettriche nei mercati sviluppati con nuove e continue opportunità in quelli in via di sviluppo”.

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Nonostante il grande balzo in avanti, ancora per un po’ gli equilibri del mercato dell’accumulo mondiale non cambieranno. Gli Stati Uniti continueranno a rappresentare anche in questo 2021 il 50 per cento della torta globale. Per la nazione è arrivato il momento di capitalizzare alcuni recenti cambiamenti nelle politiche energetica, a partire dall’estensione del Solar Investment Tax Credit. La riduzione della pressione fisale sta promuovendo soprattutto l’accoppiata fotovoltaico e accumulo. Al punto che negli ultimi sei mesi, sono stati annunciati o aggiudicati 1,3 GW di gare per lo stoccaggio co-localizzato con impianti solari.

Il predomino stelle strisce continuerà ad espandersi fino al 2023, poi i progetti pianificati si ridurranno progressivamente. A raccoglierne l’eredità sarà molo probabilmente la Cina, Secondo il rapporto, dal 2025 gli aggressive piani di decarbonizzazione della Cina continentale porteranno a una rapida crescita dell’energy storage nella regione, spingendo l’Asia Pacifico a rappresentare il 44 per cento delle installazioni annuali entro il 2030.

Anche l’Europa si sta dando da fare. Dopo un lungo periodo di letargo, l’UE e i suoi Stati membri hanno riunito forze e know-how in nuovi progetti comuni (IPCEI). E nel 2021 lo stoccaggio energetico europeo dovrebbe crescere del del 70 per cento in termini di installazioni annuali. “Il mercato dell’accumulo energetico mondiale – continua Hilton – sta maturando rapidamente. Il numero di paesi in cui le installazioni annuali superano i 100 MW aumenterà dai nove del 2020 a 17 nel 2022. I tre maggiori contributori a questa crescita saranno gli Stati Uniti, la Cina continentale e l’Australia, che insieme dovrebbero fornire 4,5 GW di capacità solo quest’anno”.

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