L’efficienza energetica come fattore di competitività

Nell’era dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale è salita alla ribalta la figura del “responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia”, definizione giuridico-normativa che nel gergo dei ruoli aziendali si traduce in Energy Manager.

efficienza energetica siderurgia
Credit: Energy efficiency movement ABB

Dalla lampadina fino al forno fusorio, AFV Beltrame Group gestisce l’efficienza energetica a 360 gradi per essere competitivo in un mercato con volumi sempre più ridotti e normative ambientali sempre più stringenti. La tecnologia di ABB contribuisce alla massima disponibilità degli impianti siderurgici dell’azienda.

Nell’era dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale è salita alla ribalta la figura del “responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia”, definizione giuridico-normativa che nel gergo dei ruoli aziendali si traduce in Energy Manager. Una figura obbligatoria per realtà industriali con consumi annuali di energia superiori a 10 mila TEP (tonnellate equivalenti di petrolio), ma ormai diffusa anche in aziende di medie dimensioni, dove sono sempre più richieste competenze manageriali, tecniche, economico-finanziarie, legislative e comunicative a supporto delle scelte aziendali in materia di politiche di gestione ed efficienza energetica.

In AFV Beltrame Group, multinazionale dell’acciaio che opera nel settore siderurgico da più di un secolo producendo laminati destinati alle costruzioni edili, alla cantieristica navale e alle macchine movimentazione terra, con stabilimenti in Italia, Svizzera, Francia e Romania, questo ruolo è affidato a Gianmaria Zanni, Group Energy Manager, che coordina l’ufficio per la gestione energetica del gruppo, costituito da una decina di persone distribuiti fra i vari impianti. “Il tema dell’energia è di centrale importanza in Beltrame, perché rappresenta la seconda voce di costo per il gruppo dopo la materia prima rottame,” spiega Zanni. “L’utilizzo di rottami di ferro rientra nell’ottica dell’economia circolare, recuperando da discarica la materia prima per produrre laminati mercantili e tondino con molte diverse misure e qualità.”

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