In Alaska la torre di legno di 50 m in autocostruzione

    Da semplice capanna nel bosco è cresciuta per superfetazione senza un progetto a monte. Weidner ha impilato 8 edifici in legno, in un’impresa davvero complessa dal punto di vista strutturale.

    In Alaska la torre di legno di 50 m in autocostruzione

     

    (Rinnovabili.it) – In origine era una capanna senza pretese. Tutta in legno, 12 metri di lato, un piano solo. Un ricovero o un punto d’appoggio come ce ne sono tanti sparsi nei boschi dell’Alaska, usati da escursionisti, taglialegna e cacciatori. Ma nessuno si aspetterebbe di incontrare, alta tra la foresta di abeti poco fuori Anchorage, una stranissima torre di legno di più di 50 metri realizzata in autocostruzione.

     

     

    Quello che rende speciale la “Goose creek tower” costruita da Phillip Weidner non è solo l’altezza, e basta uno sguardo per rendersene conto. La torre è cresciuta per superfetazione: sono 8 capanne ammassate una sopra l’altra, di dimensioni minori man mano che si sale. Apparentemente sono disposte a casaccio e in bilico, di certo tutto l’edifico sembra un’impresa al limite dell’impossibile dal punto di vista strutturale.

     

    In Alaska la torre di legno di 50 m in autocostruzioneNon c’è un motivo particolare che ha spinto Weidner a lanciarsi in quest’impresa. La racconta con molta semplicità, così: a un certo punto, finita di costruire la prima capanna, si è reso conto che poteva aggiungere un’altra struttura, sopraelevata. E l’ha fatto. Altro aspetto degno di nota è la mancanza assoluta di un qualsiasi progetto. Weidner spiega che ha realizzato qualche schizzo, ma non si è mai seduto alla scrivania per stendere un piano organico. E ha fatto tutto in autocostruzione.

     

    Il risultato è un edificio che sembra partorito dalla matita di un Miyazaki o di un Tim Burton, certo non da quella di un architetto. E infatti Weidner architetto non è: di mestiere è avvocato, è nato nelle campagne dell’Illinois e ha una laurea in Ingegneria al MIT e una in Legge a Harvard. Si definisce un “architetto frustrato”.

    La “Goose creek tower” è realizzata completamente in legno, tanto nel tetto e nelle pareti quanto negli elementi strutturali portanti. Per il momento è decisamente spoglia, ma Weidner continua a lavorarci. Non crescerà più in altezza però: a 60 metri da terra inizia la fascia aerea di competenza del governo federale.

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