Bioarchitettura nelle scuole: il protocollo di intervento

    Legambiente e INBAR hanno presentato un protocollo di valutazione dell’efficacia degli interventi volti a migliorare efficienza e comfort interno delle scuole

    Bioarchitettura nelle scuole: Legambiente e INBAR presentano la guida

     

    (Rinnovabili.it) – Legambiente e INBAR – Istituto Nazionale di Bioarchitettura – hanno pubblicato una guida di bioarchitettura mirata agli edifici scolastici, per migliorare la salubrità, l’efficienza e la vivibilità delle scuole.

    Il protocollo di intervento presentato nei giorni scorsi fornisce una serie di linee guida che consigliano i dirigenti scolastici sui possibili interventi da apportare agli edifici, al fine di minimizzare l’impatto sul territorio e migliorare il comfort interno delle scuole in modo sostenibile.

     

    I criteri del protocollo di bioarchitettura per le scuole

    Il protocollo si basa su una valutazione multi criterio che mette a disposizione del progettista una griglia che aiuta a misurare l’ecocompatibilità dell’intervento di riqualificazione. Mediante un sistema di coefficienti il progetto ottiene un punteggio totale che permette di misurare l’efficacia delle soluzioni, valutandone le prestazioni e l’impronta ambientale.

    La matrice è composta di 6 righe (alle quali corrispondono le aree tematiche) e 10 colonne (contenenti i criteri) e ad ogni casella è associata un’ulteriore scheda di valutazione con i punteggi. Il calcolo viene poi effettuato con un doppio sistema di pesi, uno riferito alla significatività di ogni criterio rispetto agli altri nove, l’altro a quella di ogni area tematica rispetto alle altre 5.

    La matrice serve al progettista che una volta fissato un budget sarà aiutato ad individuare la strategia più efficace e potrà applicare la valutazione alla struttura ante operam e post operam per valutare il miglioramento delle prestazioni e l’eventuale raggiungimento dell’obiettivo.

    Le operazioni progettuali vengono divise in due classi tematiche: ecoefficienza strutturale (qualità del contesto, della mobilità e dell’edificio) ed ecoeffcienza gestionale (qualità indoor e gestione dei rifiuti).

     

    Il progetto pilota

    Un progetto pilota per valutare la qualità del sistema messo a punto da Legambiente e INBAR è stato quello della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di Via Monte Ruggero 39, nel quartiere Tufello di Roma. In base alle valutazioni del protocollo di bioarchitettura l’edificio riuscirà a ridurre del 73% la spesa per l’energia termica e del 37% quella per l’elettricità, passando dalla classe energetica G (la peggiore) alla B. Al notevole risparmio energetico si aggiungerà il miglioramento delle condizioni indoor, con la tinteggiatura delle pareti con vernici che non emettono sostanze tossiche e la riduzione dell’inquinamento elettromagnetico con sistemi per schermare le onde wi-fi.

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