I rifiuti di legno rendono il calcestruzzo più ecologico e forte

    Un team di ricercatori ha sviluppato una nuova procedura per il riciclaggio del calcestruzzo con l’aggiunta di legno di scarto. Il risultato? Un nuovo materiale da costruzione con una resistenza alla flessione superiore a quella tradizionale

    calcestruzzo più ecologico
    Credit: Istituto di scienze industriali dell’Università di Tokyo

     

     

    Verso un calcestruzzo più ecologico, forte e biodegradabile

    (Rinnovabili.it) – La produzione del cemento utilizzato nel calcestruzzo è un’enorme fonte di emissioni climalteranti. Si stima che l’industria cementifera, da sola, rilasci in atmosfera ben  2,8 miliardi di tonnellate di CO2 l’anno. Le nuove pressioni ambirli e climatiche stanno però spingendo il settore a ripulire la propria impronta, cercando nuove soluzioni più ecofriendly. Una di queste arriva oggi dall’Università di Tokyo. Qui un team di scienziati dell’Istituto di scienze industriali, ha sviluppato una nuova procedura per il riciclaggio del calcestruzzo con l’aggiunta di legno di scarto: una ricetta che non solo si è dimostrata più ecologica di quella tradizionale ma che ha portato anche ad un materiale finale ancora forte.

     

    Il calcestruzzo viene prodotto miscelando un aggregato – che di solito è fatto di ghiaia e pietrisco – con acqua e cemento. Una volta che la miscela è indurita, il cemento si lega con l’aggregato per formare un solido blocco. Tuttavia un “semplice” processo di riciclo degli aggregati non avrebbe portato il risultato sperato. “È la produzione di nuovo cemento che sta guidando le emissioni dei cambiamenti climatici”, ribadisce il primo autore della ricerca, Li Liang. 

     

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    Ecco perché il gruppo ha deciso di aggiungere un ingrediente in più nell’equazione. Guidati da Yuya Sakai, gli scienziati hanno macinato il calcestruzzo riducendolo ad una fine polvere; quindi hanno aggiunto acqua e lignina tratta da rifiuti lignei. Quest’ultimo è un polimero organico altamente reticolato che conferisce supporto e rigidità alle cellule e ai tessuti vegetali. La miscela è stata quindi contemporaneamente riscaldata e sottoposta ad alta pressione. Il gruppo ha  scoperto che modificando con precisione variabili come il rapporto cemento / lignina, il contenuto di acqua, la temperatura, oltre alla quantità e alla durata della pressione, poteva ottenere un materiale dalle prestazioni elevate. Il procedimento, se ben calibrato, infatti, permette alla lignina di trasformarsi in un adesivo altamente efficace.

     

    I test hanno mostrato che il calcestruzzo riciclato con la lignina possiede una resistenza alla flessione maggiore rispetto al calcestruzzo originale da cui è stato realizzato. Come bonus aggiuntivo, a causa del suo contenuto di lignina, il materiale dovrebbe probabilmente biodegradarsi una volta scartato. “La maggior parte dei prodotti riciclati che abbiamo realizzato mostrava una resistenza alla flessione migliore rispetto a quella del calcestruzzo ordinario”, afferma il professor Yuya Sakai, autore senior. “Questi risultati possono promuovere un passaggio verso un’industria delle costruzioni più ecologica ed economica che non solo riduce i depositi di rifiuti di cemento e legno, ma aiuta anche ad affrontare il problema dei cambiamenti climatici”.

     

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