Qual è il materiale da costruzione più sostenibile?

    “In The Scale of Carbon”, la semplice infografica che misura il carbon footprint dei vari materiali da costruzione a seconda del volume prodotto per ogni tonnellata di CO2 emessa.

    (Rinnovabili.it) – La sostenibilità degli edifici, dei materiali e dei processi costruttivi viene definita grazie alla calcolo del loro Carbon Footprint, ovvero il quantitativo di anidride carbonica che viene prodotto durante il loro intero ciclo di vita.

     

    Dato che l’industria delle costruzioni è uno dei settori più inquinanti, per illustrare con la massima semplicità questo meccanismo, il Materials Council ha realizzato “In The Scale of Carbon”, un’infografica presentata in occasione del London Design Festival, che rappresenta fisicamente il volume di materiali da costruzione  che può essere prodotto per ogni tonnellata di CO2 emessa, mettendo in evidenza il rispettivo Carbon footprint.

     

    Il poster rappresenta una serie di cubi di varie dimensioni corrispondenti ai materiali da costruzione: più grande è il cubo e maggiore sarà il volume di materiale che può essere prodotto per la stessa quantità di emissioni di CO2.

     

     

    Impronta di carbonio dei materiali da costruzione

    Impronta di carbonio dei materiali da costruzione

    • Compensato 3,58 m3
    • Argilla 9,80 m3
    • Alluminio 0,03 m3
    • Alluminio riciclato 0,20 m3
    • Acciaio riciclato 0,27 m3
    • Acciaio 0,04 m3
    • Acciaio inossidabile 0,02 m3
    • Arenaria 7,75 m3
    • Legno massiccio 5,95 m3
    • Vetro 0,44 m3
    • Vetro riciclato 0,68 m3
    • Granito 0,50 m3
    • Calcestruzzo prefabbricato 3,32 m3
    • Vinile 0,28 m3
    • Linoleum 0,69 m3
    • Gomma 0,25 m3
    • Legno tenero 9,80 m3