Dalla Clemson University la casa fai-da-te da costruire come un puzzle

    Per il Solar Decathlon 2015 la Clemson University ha progettato una casa fai-da-te da autocostruire dopo aver realizzato i pezzi con una macchina a controllo numerico

    La casa fai-da-te da costruire come un puzzle

     

    (Rinnovabili.it) – Ricevi il progetto tramite mail, ti procuri i materiali, colleghi il file ad una macchina a controllo numerico, crei i pezzi, li monti ed il gioco è fatto: hai realizzato la casa fai-da-te super sostenibile progettata dal team dell’Università di Clemson per il Solar Decathlon 2015.

    Per la gara di progettazione sostenibile che coinvolge i principali atenei americani, la Clemson University ha progettato e costruito Indigo Pine, la casa a emissioni zero da auto-costruire con materiali locali. I pezzi di lamellare per realizzare l’abitazione vengono realizzati con una macchina CNC – Computer numerical control – per essere assemblati facilmente, in modo economico ed in poco tempo.

     

    Le caratteristiche della casa fai-da-te Indigo Pine

    La casa Indigo Pine del team di Clemson – una delle università del Sud Carolina – è pensata per una famiglia di quattro persone che abita nel sud degli Stati Uniti, mentre una versione chiamata Indigo Pine West è studiata per adattarsi alle esigenze di una famiglia californiana.

    L’abitazione di 90 mq su un piano è composta da una grande sala, un bagno spazioso ed uno più piccolo e tre camere da letto. La struttura è in legno multistrato e grazie ad un’intercapedine isolata riesce a creare un flusso d’aria che avvolge la struttura e combatte il caldo degli stati del sud garantendo le migliori prestazioni termoigrometriche.

    I pannelli fotovoltaici ad alte prestazioni – circa 17% di efficienza – che rivestono la copertura riescono a soddisfare quasi tutti i consumi e scaldano l’acqua con un sistema ibrido solare-elettrico.

     

    “Indigo Pine ha un’applicazione globale”, racconta il team di Clemson. “Perché la casa è descritta in gran parte in un insieme di file digitali, il progetto può essere inviato in qualsiasi parte del mondo, costruito con materiali a km 0, adattato al sito ed influenzato dalla cultura locale”.

     

    Tra gli avversari con cui si scontrerà la casa fai-da-te del team del Sud Carolina ci sono la casa fattoria dell’Università di Buffalo e la casa da costruire velocemente dopo una calamità naturale del New York City’s College of Technology.

     

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