Current window: la finestra fotovoltaica dal gusto retrò

    La Current Window della designer Marjan van Aubel è la finestra fotovoltaica che cattura la luce solare per stoccare energia pulita nelle batterie nascoste nell’infisso

    Current window: la finestra fotovoltaica dal gusto retrò

     

    (Rinnovabili.it) – L’ultima arrivata nella famiglia delle invenzioni sostenibili della designer olandese Marjan van Aubel è la finestra fotovoltaica che nel profilo metallico dell’infisso ha una porta USB per ricaricare di energia green smartphone e tablet.

    La Current Window è la sorella del Current Table della stessa designer, che con delle celle arancioni nel piano vetrato è capace di rubare energia agli ambienti interni e caricare in modo sostenibile i dispositivi che vengono appoggiati sulla superficie.

     

    Come funziona la finestra fotovoltaica di Marjan van Aubel

    Current window: la finestra fotovoltaica dal gusto retròNel disegno retrò, che ricorda le vetrate gotiche o le finestre art-decò, sono incastonate delle celle fotovoltaiche colorate prodotte dalla Solaronix che catturano i raggi solari per produrre l’energia che viene stoccata nelle batterie nascoste nell’infisso. Per utilizzare quest’energia pulita basta controllare il led che indica il livello di carica delle batterie, appoggiare lo smartphone sul davanzale, collegarlo con un cavetto USB ed aspettare che sia carico.

    Il disegno a zig-zag di vetrate dai colori pastello nasconde nelle due strisce più grandi, arancioni e turchesi, delle celle fotovoltaiche che a loro volta formano una maglia di trapezi. La designer immagina queste vetrate nei grandi spazi pubblici che hanno bisogno di molta luce.

     

    “Più è grande la superficie che viene esposta alla luce, più energia sarà catturata. Immaginate queste vetrate nelle chiese, nelle scuole o negli uffici!” scrive sul sito Marjan van Aubel.

     

    Per le finestre fotovoltaiche Current Window sono state scelte le ‘Dye Sensitised Solar Cells’, celle fotovoltaiche organiche costituite da due lastre di vetro conduttore (che hanno la funzione di elettrodi) separate da uno strato di biossido di titanio (TiO2) miscelato ad un colorante (che serve da materiale attivo) e a una soluzione elettrolita. Per spiegare brevemente il funzionamento della tecnologia si può pensare al biossido di titanio come ad un accettore di elettroni, al colorante organico come ad una pompa elettrochimica ed alla soluzione elettrolita come ad un donatore di elettroni.

     

    Current window: la finestra fotovoltaica dal gusto retrò

    2 Commenti

    1. Splendida notizia! Però mancano delle informazione fondamentali: il costo e il ventaglio di utilizzo. Posso solo ricaricare piccoli oggetti tecnologici o si può anche alimentare una postazione di lavoro (lampade, computer, scanner, ecc.), l’impianto elettrico di un piccolo appartamento, ecc.?

    2. sarei interessato per delle vetrate in una chiesa, vorrei saperne di più, circa il costo, cosa ci si può alimentare trattandosi di una chiesa, e se le vetrate possono raffigurare delle immagini sacre;

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