Minhocão Marquise, l’asfalto di San Paolo diventa un giardino sospeso

    In uno dei punti più inquinati della metropoli brasiliana saranno piantati oltre 10mila mq di piante locali, capaci di assorbire il 22% della CO2 prodotta dal traffico, in media 160 kg ogni ora

    Minhocão Marquise, l’asfalto di San Paolo diventa un giardino sospeso

     

    (Rinnovabili.it) – Un’autostrada verde che scorre parallela sotto le quattro corsie del lungo viadotto Minhocão. Così la sopraelevata lunga 3,5 km che si snoda tra i palazzi di San Paolo del Brasile si trasforma da luogo più inquinato della metropoli a polmone verde, pista ciclabile e luogo d’incontro. Il progetto di questo giardino sospeso è firmato dallo studio di architettura Triptyque, che lo ha sviluppato coinvolgendo i cittadini in un processo partecipativo.

     

    Minhocão Marquise, l’asfalto di San Paolo diventa un giardino sospeso

     

    Per iniziare a farsi un’idea di cosa si tratta, basta pensare al Jardì del Tùria di Valencia, il canale artificiale riconvertito nel più grande giardino urbano del paese, ma a scala ridotta. Come nel caso spagnolo, anche quello del Minhocão è un progetto di riconversione. Con una differenza non da poco, però: a San Paolo la sopraelevata resta in funzione. Il progetto la abbraccia con una serie di giardini sospesi, dai guard rail al livello del manto stradale, che diventano giardini verticali e muri vegetali man mano che scendono lungo i piloni che sorreggono l’infrastruttura.

     

    Minhocão Marquise, l’asfalto di San Paolo diventa un giardino sospesoNel mirino dello studio finisce l’inquinamento. Che in quel punto è altissimo a causa del traffico congestionato. L’autostrada sopraelevata fu costruita nel 1971 e diede precedenza alle auto nella mobilità urbana. Le soluzioni adottate finora non sono servite, neppure chiudendo al traffico quel tratto durante le ore notturne. Così i giardini sospesi servono per diminuire l’impatto degli inquinanti. I 10.500 mq di verde (tutte specie locali ad elevata rusticità) riescono infatti ad assorbire 160 kg di CO2 all’ora: che significa il 22% di quella prodotta in totale dalle auto (stimata in 700 kg).

     

    Ma San Paolo è anche una città con un gravissimo problema di siccità: come mantenere rigoglioso tutto questo verde? Secondo gli architetti, basta il sistema di raccolta dell’acqua piovana da loro studiato per irrigare i giardini sospesi. Anzi, l’acqua verrà vaporizzata e contribuirà a migliorare la qualità dell’aria.

    I 3,5 km sono divisi in blocchi di 33 metri ciascuno, scadenzati dai pilastri dell’autostrada. Diventeranno luoghi di ritrovo per i cittadini e spazi per eventi di cultura, musica e relax. Lo hanno scelto gli abitanti coinvolti nel processo partecipativo.

    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui