Resilienza, Kengo Kuma inventa la ragnatela in fibra di carbonio

    E’ ispirata alle tradizionali tecniche di realizzazione del cordame giapponesi, ma grazie alla fibra di carbonio ha una resistenza meccanica 10 volte superiore a quella del ferro

    Resilienza, Kengo Kuma inventa la ragnatela in fibra di carbonio

     

    (Rinnovabili.it) –  L’archistar giapponese Kengo Kuma ha appena terminato la rigenerazione di un palazzo per uffici nella città di Nomi, affacciata sul mar del Giappone. Il progetto presenta un’innovazione che potrebbe avere un profondo impatto sulle soluzioni tecnologiche oggi adottate per aumentare la resilienza. La sua opera infatti è il primo edificio al mondo che utilizza fibra di carbonio per resistere ai terremoti.

     

    Resilienza, Kengo Kuma inventa la ragnatela in fibra di carbonio

     

    Si chiama “Fa-Bo” ed è uno spazio di lavoro, ricerca e luogo di esposizioni per la manifattura di tessuti giapponese Komatsu Seiren. Durante le prime fasi di ideazione del progetto, Kuma ha iniziato a sviluppare un nuovo tipo di materiale ibrido, basato sulla fibra di carbonio, con il quale realizzare i tiranti con funzione anti-terremoto.

    Resilienza, Kengo Kuma inventa la ragnatela in fibra di carbonio Kuma ha preso spunto dalle tradizionali tecniche di lavorazione locali delle fibre per la realizzazione di cordame e le ha replicate integrando la fibra di carbonio. In tal modo, l’architetto giapponese è riuscito ad ottenere un tirante che combina insieme vecchie e nuove tecnologie, ma soprattutto mantiene sia le proprietà di resistenza della fibra di carbonio, sia quelle di flessibilità proprie della corda. Un materiale che si rivela davvero promettente per aumentare la resilienza degli edifici, dal momento che ha una resistenza meccanica 10 volte superiore a quella del ferro.

     

    La posizione di ciascuno dei tiranti è stata calcolata tramite appositi software affinché nell’insieme garantiscano all’edificio adeguata protezione sia dalla forza di un’onda sismica orizzontale che si propaghi sull’asse nord-sud, sia da una con direzione est-ovest.

    Questi tiranti, però, hanno anche una funzione estetica. Infatti il progetto di Kengo Kuma prevede di avvolgere completamente l’edificio con i tiranti, che grazie a una disposizione sinuosa richiamano un morbido tendaggio e danno leggerezza e trasparenza all’opera.

     

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