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Ristrutturazione seconda casa, Bonus Mobili e fotovoltaico: le precisazioni del Fisco

Il convivente può sfruttare il Bonus Ristrutturazione sulla seconda casa? Quali documenti andranno conservati per sfruttare il Bonus Mobili? E ancora, dove inserire nel 730 l’installazione dei pannelli fotovoltaici? A rispondere ha pensato il Fisco

Ristrutturazione seconda casa, Bonus Mobili e Fotovoltaico: dal Fisco alcune precisazioni
Immagine realizzata con IA

In fase di dichiarazione dei redditi i dubbi e le domande sulle modalità di utilizzo delle agevolazioni per l’edilizia sembrano moltiplicarsi. Per fare chiarezza e sciogliere alcuni nodi, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sulla propria rivista diverse risposte alle domande più comuni sottoposte dai contribuenti. 

Dall’utilizzo del Bonus Mobili all’indicazione dei pannelli fotovoltaici nella dichiarazione dei redditi, passando per le possibilità offerte da vari bonus edilizi, vediamo quali sono le principali novità.

Bonus mobili, i documenti da conservare

Tra le agevolazioni per l’edilizia, il Bonus Mobili offre certamente una delle soluzioni più efficaci e meno complesse. 

Ma quali documenti sono necessari per fruire della detrazione? 

Per beneficiare del bonus grandi elettrodomestici è essenziale conservare la documentazione che attesta l’effettivo pagamento dell’elemento acquistato.

In particolare andranno conservati: 

  • ricevute dei bonifici, 
  • ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di debito,
  • documentazione di addebito sul conto corrente,

Ovviamente è anche necessario presentare le fatture di acquisto dei beni con la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti (circolare n. 29/2013).

Lo scontrino con riportato il codice fiscale dell’acquirente è equivalente alla fattura, mentre nel caso in cui non sia esplicitato il codice fiscale, per consentire la fruizione della detrazione, dovrà essere indicata la natura, qualità e quantità dei beni acquistati riconducibile al contribuente quale titolare della carta di debito, carte di credito, in base alla corrispondenza con i dati del pagamento (esercente, importo, data e ora).

Come inserire nel 730 l’installazione del fotovoltaico 

Le spese sostenute per l’installazione dei pannelli fotovoltaici andranno inserite correttamente nella dichiarazione dei redditi. Come specificato dall’Agenzia delle Entrate, gli interventi che danno diritto, nel limite di 60.000 euro, all’agevolazione in questione, consistono “nell’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, nonché istituti scolastici e università”.

Le spese vanno indicate nei righi E61-E62 del 730, colonna 1, codice 3.

Bonus Barriere Architettoniche: l’erede ha diritto alle quote residue?

In caso di decesso di chi ha sostenuto le spese per la realizzazione di interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche, è possibile per l’erede portare in detrazione le quote residue non utilizzate? 

Le spese documentate e sostenute fino al 31 dicembre 2025 per la realizzazione in edifici già esistenti, di interventi destinati all’eliminazione delle barriere architettoniche, possono essere portate in detrazione. Come da ultime modifiche gli interventi agevolabili sono unicamente destinati a scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici.

La detrazione spettante va portata in diminuzione dell’imposta dovuta nell’anno di sostenimento delle spese e ripartita tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo.Tuttavia, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte non si trasferisce in caso di decesso del contribuente che ha sostenuto le relative spese. La detrazione non si trasferisce neanche in caso di cessione dell’immobile oggetto di intervento in quanto, in tale caso il contribuente che ha sostenuto la spesa può continuare a fruire delle quote di detrazione non utilizzate.

Spese per la ristrutturazione seconda casa

Il Bonus Ristrutturazione è tra le agevolazioni per l’edilizia “livellate” nel 2025 dalla Legge di Bilancio. Una delle novità più importanti riguarda l’introduzione di diversi regimi fiscali di detrazione a seconda che i lavori siano stati eseguiti sull’abitazione principale o meno.

Cosa accade però se la detrazione per le spese di ristrutturazione è portata in dichiarazione dal convivente del proprietario dell’immobile e nel caso in cui quest’ultimo non rappresenti l’abitazione principale?

Come spiega il Fisco, anche il convivente di fatto che sostiene le spese di recupero del patrimonio edilizio indicati dall’articolo 16-bis del Tuir, può fruire della detrazione prevista dal Bonus Ristrutturazione allo stesso modo dei familiari conviventi. 

E’ inoltre possibile portare in detrazione le spese sostenute anche per interventi effettuati su una delle abitazioni nelle quali si esplica il rapporto di convivenza, anche se diversa dall’abitazione principale della coppia. 

Unico elemento indispensabile è però l’accertamento della “stabile convivenza” come previsto dalla legge n. 76/2016; lo status può risultare dai registri anagrafici o essere oggetto di autocertificazione.

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About Author / Alessia Bardi

Alessia Bardi è General Manager di Rinnovabili, dove unisce la visione strategica a una profonda competenza tecnica nel settore della sostenibilità. Precedentemente responsabile delle sezioni Green Building e Smart City, guida oggi l'approfondimento editoriale su temi cruciali quali l'efficienza energetica, l'innovazione urbana e la transizione climatica, forte del suo background in content strategy e organizzazione di eventi. Nel suo ruolo, agisce da ponte strategico tra il team editoriale e commerciale per integrare contenuti di valore, sales e nuovi progetti. Architetto con formazione al Politecnico di Milano, ha consolidato la sua carriera nell’ambito della progettazione sostenibile, bioedilizia e urbanistica, arricchita da esperienze internazionali in Spagna, Africa e India. Appassionata di design thinking e approcci cross-disciplinary, la sua visione è consolidare e implementare il ruolo di Rinnovabili quale media company di riferimento del settore, potenziando l'autorevolezza dei contenuti con forme di comunicazione innovative e di alto impatto. Crede fermamente che l'informazione di qualità e l’innovazione tech-driven siano leve decisive per accelerare la decarbonizzazione e generare soluzioni sostenibili e scalabili.