Arriva in Gazzetta Ufficiale la delibera del CdM sul Piano d’azione sulla Qualità dell’aria indispensabile per adeguare l’Italia agli obblighi UE

Con la pubblicazione in Gazzetta della delibera del Consiglio dei Ministri, entra ufficialmente in vigore il Piano d’azione per la qualità dell’aria. Approvato a fine giugno, l’intervento punta al miglioramento delle condizioni ambientali e alla riduzione dell’inquinamento, soprattutto per porre rimedio alle procedure di infrazione avviate dall’Unione Europea nei nostri confronti.
Il Piano ha durata biennale (2025-2027) e spingerà per allineare il Bel Paese agli obblighi europei agendo su diversi settori di intervento:
- mobilità sostenibile;
- riscaldamento civile;
- produzione energetica rinnovabile in ambito agricolo;
- ed un sistema di monitoraggio trasversale.
Per ciascun ambito di intervento sono individuate specifiche azioni operative inquadrate in una strategia unica e condivisa.
Le misure trasversali del Piano d’azione
Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della Delibera, il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica con la partecipazione del Ministero della salute provvederà ad avviare una serie di misure operative finalizzate a sensibilizzare i cittadini sui comportamenti virtuosi legati alla mobilità sostenibile, sul corretto uso riscaldamento e sulla riduzione delle emissioni.
I fondi per la mobilità sostenibile
Nell’ambito della mobilità sostenibile il Piano per la Qualità dell’aria prevede:
- uno stanziamento di 300 milioni di euro complessivi per 5 anni, da destinare ai Comuni tra i 30.000 ed i 50.000 abitanti o sopra i 50.000 abitanti se non capoluogo di provincia, ricadenti in zone in infrazione della qualità dell’aria.
- Ammodernamento Corsie preferenziali TPL, sistemi di sharing, ciclovie urbane.
- Ferrobus (34,8 mln €)
- Incentivi al trasporto merci su ferrovia, riduzione traffico pesante su strada.
- Rinnovo autotrasporto conto terzi (34,8 mln €)
- Sostituzione veicoli pesanti con mezzi meno inquinanti (euro VI, LNG, elettrici).
- Cold ironing nei porti (570 mln € stima)
- Elettrificazione banchine: navi spente durante sosta.
- Sconto sulla componente tariffaria elettrica, senza oneri per Stato
- Corsie TPL e piste ciclabili (20 mln €)
- Piccoli interventi urbani ad alta visibilità e immediato impatto.
- Rinnovo flotta autobus TPL (200 mln € ETS 2023)
- Bus elettrici e a idrogeno nelle aree soggette a procedure di infrazione UE.
- Rinnovo veicoli privati e commerciali leggeri (350 mln € PNRR)
- Contributi per rottamazione auto vecchie e acquisto elettriche (soggetto a rimodulazione fondi).
- Misura aggiuntiva (500 mln €)
- Piani di mobilità sostenibile nelle città metropolitane e capoluoghi: trasporto pubblico, ciclabilità, elettrificazione.
Riscaldamento civile: novità per gli impianti a biomassa
All’interno del Piano d’azione per la Qualità dell’aria trovano posto anche gli incentivi destinati alla sostituzione degli impianti a biomassa legnosa più obsoleti. L’obiettivo sarà l’aggiornamento delle classi di qualità dei generatori, consentendo la commercializzazione solo di biocombustibili certificati (legna, pellet, bricchette e cippato) certificati secondo la norma UNI EN ISO 17225, con informazioni obbligatorie per gli utenti sulle corrette modalità di gestione.
Sono inoltre previste semplificazioni per ispezioni, accertamenti e tracciamento degli impianti, inclusa l’applicazione di QR code l’erogazione di incentivi (detrazioni fiscali, Conto Termico) sarà vincolata al corretto accatastamento sui registri regionali.
È previsto un programma di sostituzione degli impianti a bassa efficienza (≤ 3 stelle) con generatori certificati 5 stelle e pompe di calore eventualmente abbinate a fotovoltaico, con stanziamento di 100 milioni di euro, cumulabile con il Conto Termico, destinato principalmente alle aree sottoposte a infrazione per ridurre le emissioni invernali domestiche.
Confermate le misure del Parco Agrisolare
Il Piano per la Qualità dell’aria amplia e conferma la misura 5.7 del PNRR sul Parco Agrisolare. Il programma finanzia l’acquisto e la posa in opera di pannelli fotovoltaici sui tetti di fabbricati strumentali all’attività agricola, zootecnica e agroindustriale per la produzione di energia rinnovabile e per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici rurali. I soggetti attuatori sono il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e il Gestore dei Servizi Energetici (GSE S.p.A.). Il programma dispone di 2.350 milioni di euro a valere sulle risorse del PNRR e prevede il completamento dei progetti entro il 30 giugno 2026.











