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Cessione del credito 2025: cosa cambia per i bonus edilizi e i crediti già maturati

La stretta normativa sulla cessione del credito legata ai bonus edilizi ha sollevato dubbi e incertezze tra operatori, professionisti e imprese. Ma la risposta n. 240/2025 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce un punto fondamentale: lo stop riguarda i beneficiari delle detrazioni, non i crediti già presenti nel cassetto fiscale dei cessionari

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Il Dl “Blocca Cessioni” ferma la cessione del credito per i nuovi beneficiari, ma l’Agenzia delle Entrate spiega come cedere ancora i crediti edilizi già maturati e le implicazioni fiscali.

Lo stop alla cessione dei crediti edilizi introdotto dal decreto legge n. 39/2024, non a caso conosciuto come Dl “Blocca Cessioni”, ha sollevato dubbi e incertezze tra operatori, professionisti e imprese. 

Ma un recente intervento dell’Agenzia delle Entrate chiarisce un punto essenziale riaprendo la possibilità di cedere ulteriormente i crediti maturati se in presenza di precise condizioni.

Cessione del credito bonus edilizi 2025: cosa dice la normativa

Il riferimento normativo è l’articolo 121 del Decreto Rilancio (Dl 34/2020), che ha introdotto la possibilità di utilizzare le opzioni alternative (sconto in fattura e cessione del credito) in sostituzione della detrazioni diretta per i bonus edilizi. 

Tuttavia, per limitare gli interventi fraudolenti, entrambe le opzioni sono state oggetto di modifiche, fino allo stop definitivo sancito dal decreto Blocca Cessioni. 

Dal 29 maggio 2024, i beneficiari delle detrazioni non possono più optare per la cessione del credito relativa alle rate residue non ancora fruite. Cosa accade però ai crediti già presenti nel cassetto fiscale del cessionario? Possono essere oggetto di un nuovo passaggio o vale anche in questo caso lo stop alla cessione dei crediti edilizi?

Chi può ancora cedere i crediti edilizi?

A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate in una recente risposta pubblicata sul portale dedicato.  Nel caso in oggetto, la domanda arrivava da una uno studio associato che ha ricevuto da una società edile un pagamento di prestazioni professionali sotto forma di crediti d’imposta derivanti da sconto in fattura.

La risposta è chiara: non sussiste alcun divieto per i cessionari che hanno nel proprio cassetto fiscale crediti maturati prima dell’entrata in vigore del DL n.39/2024 (29 maggio 2024). In altre parole, la limitazione normativa ha effetto solo per i beneficiari originari delle detrazioni che non hanno ancora esercitato l’opzione. I cessionari, invece, mantengono la facoltà di cessione incluse le tre ulteriori cessioni consentite verso soggetti qualificati.

Crediti ceduti come pagamento professionale: tassabili

Attenzione però: il Fisco sottolinea anche che i crediti acquisiti in cambio di prestazioni professionali costituiscono reddito imponibile. Si tratta di un provento legato all’attività lavorativa e va pertanto assoggettato a tassazione ai sensi dell’articolo 54 del TUIR.

Scarica QUI la risposta dell’Agenzia delle Entrate n.240/2025.

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About Author / Alessia Bardi

Alessia Bardi è General Manager di Rinnovabili, dove unisce la visione strategica a una profonda competenza tecnica nel settore della sostenibilità. Precedentemente responsabile delle sezioni Green Building e Smart City, guida oggi l'approfondimento editoriale su temi cruciali quali l'efficienza energetica, l'innovazione urbana e la transizione climatica, forte del suo background in content strategy e organizzazione di eventi. Nel suo ruolo, agisce da ponte strategico tra il team editoriale e commerciale per integrare contenuti di valore, sales e nuovi progetti. Architetto con formazione al Politecnico di Milano, ha consolidato la sua carriera nell’ambito della progettazione sostenibile, bioedilizia e urbanistica, arricchita da esperienze internazionali in Spagna, Africa e India. Appassionata di design thinking e approcci cross-disciplinary, la sua visione è consolidare e implementare il ruolo di Rinnovabili quale media company di riferimento del settore, potenziando l'autorevolezza dei contenuti con forme di comunicazione innovative e di alto impatto. Crede fermamente che l'informazione di qualità e l’innovazione tech-driven siano leve decisive per accelerare la decarbonizzazione e generare soluzioni sostenibili e scalabili.