Green Consumption Pledge, l’impegno verde delle aziende per i consumatori

Lego, Dechatlon e L’Oreal sono tra le prime realtà ad aver partecipato all’iniziativa lancia dalla Commissione europea. Nuovi impegni aziendali per aiutare i consumatori a scegliere la sostenibilità

Green Consumption Pledge
Foto di Igor Ovsyannykov da Pixabay

Green Consumption Pledge, impegni volontari verso la sostenibilità

(Rinnovabili.it) – Oggi la Commissione Europea lancia il suo nuovo Green Consumption Pledge, la prima iniziativa realizzata nell’ambito della nuova agenda dei consumatori. Parte del Patto europeo per il clima, il progetto nasce per facilitare le scelte sostenibili tra i consumatori. E per farlo si rivolge direttamente alle aziende chiedendo loro impegni volontari. Lo scopo è accelerare il contributo delle imprese a una ripresa economica sostenibile. E creare fiducia nei consumatori sulle prestazioni ambientali di aziende e prodotti.

Le prime realtà ad aver aderito alla fase pilota di Green Consumption Pledge, sono Gruppo Colruyt, Decathlon, LEGO Group, L’Oréal e Renewd. Per prendere parte al progetto le società devono adottare misure concrete in almeno tre delle cinque aree di impegno fondamentali individuate dalla Commissione Europea. Ovviamente dimostrando i passi avanti compiti con dati trasparenti e accessibili al pubblico. 

Le cinque aree di impegno

  1. Calcolare l’impronta di carbonio dell’azienda, inclusa la catena di fornitura, utilizzando la metodologia o lo schema di gestione ambientale sviluppati dalla Commissione, e stabilire processi di due diligence adeguati per ottenere riduzioni dell’impronta in linea con gli obiettivi dell’accordo di Parigi .
  2. Calcolare l’impronta di carbonio dei rispettivi prodotti di punta, per ridurne le emissioni associate e divulgare i progressi al pubblico.
  3. Aumentare la vendita di prodotti o servizi sostenibili all’interno delle vendite totali dell’azienda o della parte commerciale selezionata.
  4. Impegnare parte della spesa per le pubbliche relazioni aziendali nella promozione di pratiche sostenibili.
  5. Garantire che le informazioni fornite ai consumatori in relazione all’azienda e all’impronta di carbonio del prodotto siano di facile accesso, accurate e chiare. E mantenere queste informazioni aggiornate a seguito di eventuali riduzioni o aumenti delle impronte.

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“Consentire ai consumatori di fare scelte verdi. Questo è ciò che ci eravamo proposti di fare lo scorso autunno, quando abbiamo pubblicato la New Consumer Agenda”, ha spiegato Il commissario per la giustizia, Didier Reynders. “Per scelte consapevoli, i consumatori necessitano di maggiore trasparenza sull’impronta di carbonio e sulla sostenibilità dei prodotti. Questo è l’obiettivo dell’iniziativa di oggi. Do quindi un caloroso benvenuto alle cinque società al Green Consumption Pledge e plaudo al loro impegno ad andare oltre quanto richiesto dalla legge. Non vedo l’ora di lavorare con molte altre aziende, in modo da poter aumentare ulteriormente il consumo sostenibile nell’UE”. 

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