SEED Award, così le start up sostenibili stanno cambiando il mondo

Consegnati a Nairobi i SEED Award a 27 imprese sostenibili di Etiopia, Kenya, Malawi, Mozambico, Namibia, Sud Africa, Tanzania e Uganda

SEED Award, così le start up sostenibili stanno cambiando il mondo

 

(Rinnovabili.it) – Stoviglie ottenute dalle foglie, lampade solari, eco-stufe, agricoltura biologia che incontra le energie rinnovabili. Questi sono solo alcuni dei progetti premiati dal SEED Award, riconoscimento assegnato dalle nazioni Unite all’imprenditorialità nel settore dello sviluppo sostenibile. L’iniziativa, portata avanti dall’omonimo ente, mira a trovare, premiare e sostenere  le start up locali più promettenti, innovative e in ambito sociale e ambientale nei paesi in via di sviluppo. Quelli africani sono stati consegnati ieri al SEED Africa Symposium del 2015, che ha riunito per un giorno a Nairobi circa 500 imprenditori e uomini d’affari, politici e rappresentanti delle istituzioni e della società civile. In questo scenario sono stati consegnati 25 premi ad altrettante imprese di Etiopia, Kenya, Malawi, Mozambico, Namibia, Sud Africa, Tanzania e Uganda, più due riconoscimenti speciali a start-up  “femminili”,  che promuovono la parità di genere e l’empowerment delle donne come obiettivi fondamentali.

 

“I vincitori di premi SEED di quest’anno hanno tracciato la strada verso un futuro sostenibile, e segnato il percorso per un’economia verde a 360 gradi – ha commentato Achim Steiner, Direttore Esecutivo dell’UNEP – Imprese innovative come queste dimostrano i benefici tangibili di questo tipo d’approccio  per le comunità, gli investitori e i partner”.

 

Per celebrare il 10 ° anniversario del premio, è stato creato anche uno speciale riconoscimento che, tramite una votazione on line a cui hanno preso parte oltre 5mila persone, ha segnalato la miglior impresa tra le oltre 200 vincitrici degli ultimi 10 anni del SEED Award. La scelta è andata alla Tambul Leaf Plates, azienda indiana che produce e commercializza stoviglie biodegradabili create dalle foglie della palma di Betel.

 

Tra i 27 vincitori di questo SEED Award 2015 ci sono:

 

La “STM Solar Technologies Manufacturing”, prima impresa privata etiope che offre lampade solari e sistemi solari domestici alle famiglie rurali del paese. Per facilitare l’acquisto dei loro prodotti, l’azienda li vende in valuta locale e offre soluzioni di micro finanza del credito.

 

La “Botanic Treasures” del Kenya, che sfrutta le tecniche agricole tradizionali dei piccoli agricoltori per coltivare la Moringa Oleifera o “l’albero miracoloso”, una pianta tropicale nelle cui foglie si accumulano più vitamine e minerali rispetto a tutta la frutta che normalmente consumiamo. Oltre 1.000 persone sono impiegate in tutta la catena del valore, garantendo stabilità economica per le comunità rurali e aiutando a prevenire l’erosione del suolo.

 

La “EcoBrick Exchange” del Sud Africa, che ha deciso di unire le tecniche di green building alle attività di partecipazione della comunità e di educazione dell’infanzia. L’impresa ha creato mattoni refrattari riutilizzabili  a base di rifiuti di plastica che possono essere prodotti facilmente da residenti locali. In collaborazione con le comunità inoltre, realizza edifici a basso costo come centri d’infanzia.

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