Ecomondo e Key Energy 2021, le startup da tenere d’occhio

Si aprono oggi, a Rimini, i 2 appuntamenti di riferimento per l’economia verde e le rinnovabili in Italia. Il maxi evento di Italian Exhibition Group torna in presenza e fino a venerdì 29 ottobre punta i suoi riflettori su tecnologia e creatività green

Ecomondo Key Energy 2021
Credits: Ecomondo

Dal 26 al 29 ottobre la Fiera di Rimini ospiterà Ecomondo e Key Energy 2021

(Rinnovabili.it) – L’expo di riferimento in Europa per la transizione ecologica torna in presenza aprendo oggi le sue porte ai primi visitatori. Stamane alla Fiera di Rimini si è alzato il sipario su Ecomondo e Key Energy 2021, i due eventi di punta dell’Italian Exhibition Group dedicati, rispettivamente, all’economia circolare e alle energie rinnovabili. Da oggi a venerdì 29 ottobre, i saloni tracceranno un percorso di sostenibilità concreta verso gli obiettivi climatico-energetico 2030, grazie al ricco programma di incontri e di tecnologie in mostra. E ospiteranno ancora una volta gli Stati Generali della Green Economy, appuntamento clou per far il punto sullo sviluppo verde dell’Italia.

Ma, soprattutto, saranno vetrina dell’innovazione presentando al pubblico alcune delle più interessanti giovani aziende della transizione ecologica. Ventuno in tutto per le filiere tecnologiche di Ecomondo e dodici per quelle di Key Energy, selezionate da Italian Exhibition Group con ICE Agenzia e ART-ER. Per incontrarle basterà visitare l’area “Start Up e Scale Up Innovation” dove esporranno le rispettive soluzioni, alla ricerca di investitori o partner industriali. La migliore startup sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici, sarà premiata con un riconoscimento ad hoc, istituto da Italy for Climate e STEP Tech Par. In palio un percorso di accelerazione da parte di STEP tech Park, del valore di 5.000 euro, della durata di 2 mesi. 

“I prossimi quattro giorni – ha spiegato il presidente di IEG Lorenzo Cagnoni nel suo saluto inaugurale – rappresentano un appuntamento essenziale per il mondo della Green Economy. Ecomondo e Key Energy, infatti, si svolgono nel contesto delimitato di un PNRR che investe sui settori fondamentali dei due saloni: economia verde e circolare, energie rinnovabili, mobilità e città sostenibili”. Temi ai quali IEG ha voluto aggiungere quello della formazione, con l’avvio della Scuola di Alta Formazione per la Transizione Ecologica promossa da Ecomondo e diretta dall’Università di Bologna.

Le startup di Key Energy ed Ecomondo 2021

Per quanti non potranno presenziare ad Ecomondo – Key Energy 2021, Rinnovabili.it ha voluto raccogliere alcune delle esperienze più creative e innovative tra quelle presenti in fiera. Startup provenienti dal mondo dell’economia circolare o delle tecnologie rinnovabili, in grado di offrire qualcosa di nuovo al mercato della decarbonizzazione. 

Realtà come LIF energy, attiva nell’analisi e nella creazione di strumenti per lo studio di tecnologie e soluzioni in tema di idrogeno verde. L’azienda attraverso un proprio software standardizzado e strumenti specifici per ogni caso studio cerca di rispondere alle principali domande poste nelle fasi decisionali di un progetto: quale tecnologia per la produzione di H2 rinnovabile si adatti meglio al singolo caso; quale prezzo di vendita finale ottenere sulla base dei costi energetici; quale tipo di contratto possa massimizzare l’investimento; di quanta acqua abbia bisogno il progetto.

La torinese I-TES progetta e realizza batterie termiche con materiali a cambio di fase. Soluzioni compatte e modulabili per raggiungere facilmente la richiesta energetica, dotate di elevata densità energetica, minimi costi di gestione e smaltimento e un ciclo di vita superiore ai 10 anni. Queste batterie risultano ottime anche in ambito industriale, permettendo di ottimizzare i flussi termici caldi e freddi, integrando gli impianti esistenti e recuperando il calore di scarto.

La maceratese Rost è invece presente a Key Energy 2021 con la sua Saturno 2.0, innovativa motozappa elettrica con batterie a ioni di litio. Sicuro e semplice, l’apparecchio è stato progettato per l’utilizzo in orti, serre e vivai, permettendo di lavorare senza emissioni e ad un ridottissimo impatto sonoro. “Le sue caratteristiche tecniche e di sicurezza, la potenza del motore elettrico e la progettazione a “blocchi” – spiega l’azienda – permettono un’elevata capacità di adattamento e ampi margini di sviluppo delle componenti”.

Arriva da Bologna, IOOOTA, una PMI innovativa operante nel settore dell’Internet of Things (IoT). La società ha creato Jarvis Smart Building, soluzione plug & play per la sostenibilità, il comfort e l’efficienza degli edifici. Il sistema grazie all’IoT acquisisce in tempo reale i dati di consumo da dispositivi e periferiche differenti come impianti HVAC (riscaldamento, ventilazione, condizionamento), fotovoltaici, inverter solari, sistemi di accumulo, illuminazione, pompe di calore, elettrodomestici, ecc. e tramite l’intelligenza artificiale “li rende coerenti, li elabora in locale (e/o in Cloud) e ne ricava strategie e logiche ottimizzate di gestione energetica, pilotando di conseguenza (anche in automatico) i dispositivi abbinati”.

Tra le startup di Ecomondo 2021 si fa notare la riminese ESO Recycling. La società dona una seconda vita ai rifiuti provenienti dal mondo dello sport, come scarpe da ginnastica, camere d’aria e copertoni di bici e persino palline da tennis. Questi materiali vengono riciclati nel suo impianto di upcycling per produrre piastrelle di pavimentazione antitrauma destinati a parchi gioco e piste di atletica leggera.

9-Tech studia e realizza, invece, processi e impianti pilota nell’ambito dell’economia circolare. Nel dettaglio la startup mette a punto tecnologie per il recupero di materie prime da rifiuti elettronici, compresi i moduli fotovoltaici a fine vita. E aiuta anche nell’ingegnerizzazione di altri impianti pilota.

La perugina Agricolus opera nel campo della Smart Farming. L’azienda ha portato in mostra ad Ecomondo 2021 molte delle sue innovazioni, a partire da Agricolus Observa, soluzione per il monitoraggio delle colture attraverso le immagini satellitari e l’osservazione diretta. Lo strumento geolocalizza e registra su una piattaforma i rilievi in campo attraverso l’App dedicata e facilita la gestione delle attività agricole. 

La milanese Mugo ha realizzato un software che stima l’impronta di carbonio dei nostri stili di vita. La società è presente sul mercato italiano ed europeo con due servizi: MUGO HR, pensato per qualunque azienda con più di 150 dipendenti e MUGO Retail, sviluppato per retailer, GDO ed e-commerce. “MUGO – si legge nel suo sito web – è nata per creare la prima generazione carbon neutral. Una piattaforma climatica per accelerare la lotta al climate chnage dando a tutti l’opportunità di comprendere e ridurre il proprio impatto”.

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